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Allarme Sardegna: l’Antartide si scioglie, il mare avanza

Uno studio scientifico avverte: l’innalzamento del livello marino impatterà duramente su Alghero, Stintino e Porto Torres.

La scienza ci costringe a guardare lontano per capire ciò che accadrà molto vicino a casa. Una ricerca pubblicata su Pnas, una delle riviste scientifiche più autorevoli al mondo, ricostruisce cosa accadde durante l’Ultimo interglaciale, tra 129 e 116 mila anni fa, un periodo caldo sorprendentemente simile a quello verso cui stiamo andando. Il risultato è che un modesto riscaldamento degli oceani fu sufficiente a provocare un collasso esteso della calotta antartica occidentale e un innalzamento del livello del mare di vari metri. Ed è proprio questo lo scenario che inquieta le regioni mediterranee – Sardegna compresa – mentre il pianeta continua a surriscaldarsi.

Cosa rivela la ricerca 

Il lavoro del team guidato da Chris Turney ha utilizzato un archivio di ghiaccio “blu” delle Patriot Hills, in Antartide, per ricostruire le condizioni climatiche dell’Ultimo interglaciale. La combinazione di tracce isotopiche, antichi Dna microbici e modelli climatici avanzati, mostra che l’Antartide occidentale è molto più sensibile di quanto si pensasse: basta un aumento di circa due gradi nelle acque per innescare un processo rapido e irreversibile di perdita di massa.

 

Il collasso non è lineare. Finché le piattaforme costiere rimangono intatte, la calotta regge. Quando però il mare caldo erode la base di questi “contrafforti”, il sistema accelera improvvisamente e i ghiacciai si riversano nell’oceano. I ricercatori descrivono un innalzamento del mare potenzialmente compreso tra sei e nove metri, con punte anche superiori, rispetto ai livelli attuali.

Sardegna: un’isola esposta alla frontiera del cambiamento

Tradurre questo scenario globale alla scala della Sardegna significa ragionare su ciò che già oggi vediamo lungo le nostre coste: arretramento delle spiagge, intrusioni marine negli stagni, erosione accelerata nei litorali più fragili. Un aumento anche modesto del livello del mare moltiplica questi fenomeni. Stagni come Cabras, Nora, San Teodoro e Santa Gilla rientrano tra le aree che potrebbero subire allagamenti e salinizzazione. Parti basse delle città costiere – da Cagliari all’Oristanese, da Alghero a Olbia, Stintino e Porto Torres – diventerebbero progressivamente più vulnerabili.

Sette spiagge per sette giorni a San Teodoro

La Sardegna, con i suoi 1.800 chilometri di costa, è tra i territori italiani più esposti agli effetti dell’innalzamento del mare. 

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Fonte originale e approfondimento: Sassaritoday

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Written by ViviSassari

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