La sanità sassarese è in fermento: l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari (AOU) si prepara a due giornate di sciopero generale nel mese di settembre. La decisione, presa all’unanimità da oltre 200 lavoratrici e lavoratori, inclusi personale del comparto e dirigenza medica, riuniti presso l’ospedale Santissima Annunziata, evidenzia una situazione giudicata “insostenibile”.
Le principali cause della protesta risiedono in un blocco della contrattazione integrativa che dura da oltre due anni. Si denuncia la mancata definizione dei Differenziali Economici di Professionalità (Dep) 2024 e lo stallo per i Dep 2025. Per la dirigenza medica, la contrattazione è sospesa a causa di contenziosi giudiziari, una scelta fortemente contestata dai sindacati.
A gravare sulla situazione è l’endemica carenza di personale e il cronico sovraffollamento delle strutture. I lavoratori puntano il dito contro il ruolo di Ares Sardegna, che rallenterebbe le procedure di assunzione, impedendo all’AOU di bandire concorsi autonomi e rafforzare gli organici. Molti dipendenti precari e interinali hanno già rassegnato le dimissioni, scoraggiati dalla mancanza di prospettive e da un clima organizzativo difficile.
Tra le richieste avanzate spiccano la costruzione di un nuovo ospedale a Sassari, considerata una priorità irrinunciabile per la sicurezza e l’efficienza, e un intervento diretto della Presidente della Regione e Assessora alla Sanità, Alessandra Todde. Lo sciopero è rivolto contro l’Azienda e tutte le istituzioni responsabili di questo “cortocircuito”. Le date precise saranno rese note nelle prossime settimane, ma l’aria di protesta a Sassari è già palpabile.
Fonte: Sassaritoday


