Il lago Cuga è in grave difficoltà, con il bacino quasi a secco e i pesci che muoiono a centinaia. L’Ente acque della Sardegna ha confermato che attualmente l’invaso si trova al 6% del suo livello di riempimento, con solo 1,2 milioni di metri cubi su 20 rimasti. Questa situazione ha portato a una grave deterioramento della qualità delle acque, con valori di ossigeno disciolto molto bassi e presenza di fioriture algali, dovute alle alte temperature. I pesci sono stati trovati morti a centinaia, a galla e lungo le sponde, a causa di questa pericolosa combinazione di fattori.
Il Comune di Uri ha intensificato le campagne di monitoraggio, che al momento non hanno evidenziato criticità legate a fattori esterni, ma piuttosto alle prolungate siccità e alle attuali condizioni climatiche. Il sindaco ha comunicato ufficialmente l’argomento durante l’ultima seduta del consiglio comunale e ha coinvolto il Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale per gli accertamenti necessari sul posto, insieme alla compagnia barracellare.
L’Enas si è impegnato a coinvolgere tempestivamente le autorità competenti e il Comune di Uri qualora emergessero anomalie nei prossimi monitoraggi. È una situazione critica che richiede un’azione immediata e coordinata per preservare il lago Cuga e la sua fauna ittica.
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