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Alghero, San Giovanni sotto la Posidonia: la sfida estiva

L’invasione annuale dopo le mareggiate. Alghero attende soluzioni e un nuovo impianto.

© Foto: Sassaritoday.it

Le imponenti mareggiate invernali hanno lasciato il loro segno sulla splendida spiaggia di San Giovanni ad Alghero. Come ogni anno, ma con un’intensità particolare in questa stagione, la Posidonia oceanica ha ricoperto ampie sezioni del litorale, in particolare l’area che si estende verso il Lido Novelli. Questo fenomeno naturale, sebbene ciclico, pone la “Riviera del Corallo” di fronte all’abituale sfida di ripristinare la sua iconica spiaggia in vista dell’imminente stagione turistica.

Mentre venti e correnti potrebbero offrire un piccolo aiuto nel ridistribuire parte delle banquettes, l’intervento umano sarà cruciale. Operai comunali e gestori degli stabilimenti balneari dovranno lavorare sodo per riportare San Giovanni al suo aspetto accogliente. Una svolta attesa da anni potrebbe arrivare dai prossimi mesi, con la prevista entrata in funzione del nuovo impianto di trattamento della Posidonia nella zona industriale di San Marco. Una risorsa fondamentale per la gestione sostenibile di questo elemento marino.

È fondamentale ricordare, come più volte sottolineato dal geologo Giovanni Tilocca, che la Posidonia non è un rifiuto. Questa pianta marina svolge un ruolo ecologico vitale nella protezione delle coste dall’erosione e nella conservazione della biodiversità. Le sue spiaggiate sono un segno di salute dell’ecosistema marino, e la loro gestione consapevole è essenziale per il futuro ambientale e turistico di Alghero.

Fonte: Sassaritoday

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Written by ViviSassari

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