Alghero ha risposto presente al richiamo contro la violenza maschile, ospitando una tappa significativa del “Cammino tra 100 Torri e 100 Vite” di Rosalba Castelli. L’attivista, in viaggio solitario per la Sardegna, ha fatto tappa nella Riviera del Corallo per commemorare le donne vittime di femminicidio, con un momento particolarmente toccante dedicato a Michela Fiori, tragicamente scomparsa ad Alghero.
Il cuore dell’evento si è svolto in Largo Guillot, dove, sulla panchina rossa simbolo, è stato deposto un nastro dello stesso colore in memoria di Michela. Questa azione rientra nel gesto di Castelli di lasciare un nastro rosso per ogni donna uccisa in corrispondenza di ogni torre del periplo sardo, un mosaico di storie spezzate e di vite interrotte.
Rosalba Castelli ha sottolineato l’importanza di “creare collegamenti e ponti, un movimento che non si deve spegnere finché la mattanza continua”, richiamando le parole di Michela Murgia. I nastri, ricamati dalle detenute del carcere femminile di Torino e arricchiti dalle volontarie sarde, confluiranno in un’installazione permanente che conserverà i nomi di tutte le vittime, un monito contro l’indifferenza.
Alla sentita commemorazione hanno partecipato figure istituzionali come il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto e l’assessora Maria Grazia Salaris, insieme a Paola Doppiu e a numerose associazioni locali quali Fidapa sezione di Alghero, Aps La Rete delle Donne Alghero, il Comitato Area Sant’Agostino e la Parrocchia Santissimo Nome di Gesù, unendo le forze per un messaggio chiaro contro la violenza di genere.
Fonte originale e approfondimento: Unionesarda



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