Alghero ribadisce con forza: la posidonia non è affatto un rifiuto, ma una risorsa preziosa. La sua gestione virtuosa è un modello riconosciuto a livello internazionale, persino dal G20 Spiagge, per il riuso della sabbia che protegge le coste. Nonostante ciò, le recenti festività pasquali hanno riacceso la polemica sulla pulizia degli arenili, con alcuni turisti e residenti sorpresi dalla presenza di cumuli, in particolare sulla spiaggia di San Giovanni.
L’assessore all’ambiente Raniero Selva ha prontamente chiarito i termini della questione. Le operazioni di pulizia seguono un rigoroso appalto, avviato dalla precedente amministrazione, e sono delineate dalla Legge Regionale n. 1 del 2020. Questa normativa, che vieta l’uso di mezzi cingolati pesanti per non danneggiare l’ecosistema, prevede l’impiego di mezzi gommati nel pieno rispetto dell’ambiente e delle procedure consolidate.
Un altro punto cruciale è il calendario delle pulizie. La legge stabilisce che le operazioni di spostamento della posidonia possano iniziare solo dal 1° aprile, data che tradizionalmente segna l’avvio della stagione turistica. Nonostante il poco tempo a disposizione prima di Pasqua, un tratto significativo dell’arenile del Lido è stato ripulito con efficacia. I lavori proseguono, con l’obiettivo di garantire spiagge accoglienti e pulite per l’estate, sotto la supervisione dell’Ufficio Ambiente comunale.
Riguardo l’atteso impianto di San Marco per la gestione della posidonia, l’amministrazione è in costante contatto con il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari (Cips) per accelerarne l’apertura, che sarà debitamente comunicata a breve.
Fonte: Sassaritoday


