Ad Alghero, una svolta green epocale rivoluziona la gestione della posidonia oceanica spiaggiata. Presso il sito CIPSS di San Marco, è stato inaugurato un impianto all’avanguardia che trasforma l’ingombrante rifiuto in una risorsa preziosa. Dal 5 maggio, i primi carichi di posidonia della Riviera del Corallo vengono trattati con la tecnologia del soil washing, promettendo benefici ambientali ed economici per la provincia di Sassari.
Finanziato con fondi PNRR, l’impianto può trattare fino a ventimila tonnellate di posidonia all’anno. Il processo recupera la sabbia, restituendola ai litorali e risolvendo un’annosa emergenza ambientale che in passato causava perdite preziose. La frazione organica della posidonia trova nuove vite: impiegata in ingegneria naturalistica per contrastare l’erosione costiera, come substrato agricolo o trasformata in pannelli fonoassorbenti per vari settori.
Unico in Italia con certificazione End of Waste e gestito da un ente pubblico in Sardegna, l’impianto di San Marco si distingue. Tratta anche diecimila tonnellate annue di rifiuti da spazzamento stradale. La visione del CIPSS è espandere l’operatività a tutto il nord Sardegna. Un magazzino di stoccaggio da 14.400 tonnellate, in arrivo entro l’estate, garantirà gestione continua e efficiente, liberando le nostre spiagge.
Fonte: Sassarinotizie


GIPHY App Key not set. Please check settings