Il calcio nella provincia di Sassari ha regalato una storia di quelle che scaldano il cuore, trasformando una partita di Prima Categoria in un evento indimenticabile. Ad Alghero, il sindaco Raimondo Cacciotto ha voluto incontrare Davide e Alessandro Dongu, protagonisti di un confronto sportivo davvero unico.
Domenica scorsa, padre e figlio si sono trovati faccia a faccia sul campo: Davide Dongu, 45 anni, pilastro difensivo dell’Atletico Sorso, contro suo figlio Alessandro, promettente attaccante diciassettenne dell’Olmedo, ormai in pianta stabile in prima squadra. Una sfida generazionale che ha acceso la passione dei tifosi tra Olmedo e Sorso, andando oltre il semplice risultato agonistico.
Per la cronaca, la partita si è conclusa con la vittoria per 4-1 dell’Olmedo, un risultato cruciale che ha garantito alla squadra la salvezza, mentre ha purtroppo condannato l’Atletico Sorso alla retrocessione. Un mix di gioia e amarezza che ha reso ancora più speciale questa “partita in famiglia”.
Davide Dongu porta avanti una tradizione calcistica familiare, essendo figlio di Tonino, ex giocatore della Primavera del Cagliari e dell’Alghero. Nella sua lunga carriera, Davide ha indossato anche le maglie di Alghero e Frosinone, con esperienze in Umbria e Abruzzo prima del rientro nella sua amata Sardegna.
Il primo cittadino di Alghero ha espresso il suo plauso per la dedizione di Davide al calcio e ha augurato ad Alessandro una carriera ricca di successi, sottolineando l’orgoglio che questa storia porta per tutto il territorio della provincia di Sassari.
Fonte: Sassaritoday

