Alghero, gioiello della Riviera del Corallo, si trova ad affrontare una situazione critica che sta mettendo in ginocchio la comunità dei pescatori locali. Il Mercato del Porto, fulcro della vendita del pescato fresco, rimane inspiegabilmente chiuso ormai da quasi tre mesi, nonostante l’iniziale promessa di un blocco di soli 45 giorni per lavori di ripristino.
L’emergenza è particolarmente sentita alla vigilia di Natale, periodo cruciale per le vendite. I pescatori, costretti a operare in condizioni precarie tra La Pietraia, dove la macchina del ghiaccio è fuori uso, e il Mercato Centrale, privo di parcheggi adeguati, denunciano disagi insostenibili e perdite economiche drammatiche. «Siamo alla fame, è Natale anche per noi», racconta uno di loro, esprimendo la frustrazione di un’intera categoria.
Il ritardo, che ha trasformato un intervento da 125mila euro in un vero calvario, è attribuito a un mix di intoppi burocratici, come le lungaggini per le certificazioni elettriche e antincendio, e imprevisti tecnici, tra cui nuove infiltrazioni e la necessità di modificare il cavidotto. Il consigliere comunale Michele Pais ha incontrato i pescatori, sollecitando un intervento immediato per superare le pastoie burocratiche e permettere ai lavoratori di tornare alle loro postazioni prima delle festività. La speranza è che la situazione possa sbloccarsi nelle prossime ore, restituendo dignità e mezzi di sussistenza ai professionisti del mare algherese.
Fonte originale e approfondimento: Unionesarda



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