Tante critiche, alcune gratuite, all’albero di Natale di Alghero, ribattezzato addirittura “Sfigalbero” da una formazione politica locale. Da ieri è stata aumentata l’illuminazione, per renderlo un po’ più scenografico. Il presidente della Fondazione Alghero spiega come sono andate le cose. “Abbiamo scelto questo progetto tra tre proposte differenti, tutte veramente meritevoli – dice Graziano Porcu – Lo abbiamo scelto per il messaggio che avrebbe voluto dare: Un albero che racconta la vita. Un abete autentico, proveniente da operazioni di disboscamenti programmati e di pulizia di strisce tagliafuoco, custodito all’interno di una grande struttura luminosa alta 18 metri”.
“I colori primari e secondari dell’arcobaleno avvolgono l’abete come un abbraccio, mentre le sfere cromate al suo interno riflettono volti, luci e attese, restituendo un’immagine sempre nuova della città – continua Porcu -. Purtroppo, al momento dell’accensione, ci siamo resi conto che l’illuminazione non era all’altezza dell’opera e per questo non posso che chiedere scusa a tutti gli Algheresi. Nonostante gli innumerevoli suggerimenti (illumina giù, illumina su’, illumina dentro, illumina fuori), ieri, e per il rispetto che un artista merita verso la sua opera, sono andato a Sassari a incontrarlo e insieme abbiamo convenuto che la soluzione migliore sarebbe stata quella di potenziare le luci messe inizialmente”.
“Grazie Massimiliano Rubattu, perché dopo le atrocità scritte (Secondo me l’opera poteva piacere o no ma andava comunque rispettata) hai voluto sostenerci comunque nell’implementazione delle luci”, conclude Porcu. Polemica, si spera, chiusa.
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Fonte originale e approfondimento: Sassaritoday



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