Per anni, i cumuli scuri di posidonia oceanica sulle spiagge della Riviera del Corallo, nella provincia di Sassari, sono stati visti come un problema da rimuovere. Eppure, questa pianta marina è cruciale per l’ecosistema e la protezione costiera dall’erosione. Oggi, ad Alghero, una svolta innovativa cambia la narrativa con l’attivazione del nuovo impianto del Cipss a San Marco.
Questa struttura all’avanguardia trasforma la posidonia spiaggiata da semplice scarto a risorsa preziosa. Grazie al processo di “soil washing”, la sabbia viene accuratamente separata e restituita direttamente ai litorali, un passo fondamentale per contrastare l’erosione e stabilizzare le coste. La frazione organica, invece, viene recuperata per molteplici impieghi, dall’ingegneria naturalistica all’agricoltura, fino alla produzione di materiali eco-compatibili.
Finanziato anche con fondi PNRR, l’impianto algherese incarna pienamente i principi dell’economia circolare. Il modello adottato dal Cipss non solo preserva la bellezza e l’integrità delle nostre spiagge, ma posiziona Alghero e la provincia di Sassari come un esempio virtuoso nel Mediterraneo, aprendo nuove prospettive per la gestione sostenibile del patrimonio naturale costiero.
Fonte: Sassaritoday

