Alghero non dimentica il panico seminato tra gennaio e febbraio scorsi dalle rapine “alla Dalì”. Ora, le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Alghero segnano un nuovo punto: nella giornata di ieri, è stato arrestato un giovane ritenuto complice chiave dell’autore dei colpi seriali.
Il “bandito con la maschera di Dalì” aveva messo a segno rapine in supermercati, farmacie e negozi di elettronica, portando via circa 3.000 euro con una pistola da softair, prima di essere catturato a marzo. Le forze dell’ordine, però, hanno continuato a lavorare sulla rete di supporto, identificando l’uomo ora finito in carcere a Sassari Bancali.
Il suo ruolo non era marginale: secondo l’accusa, avrebbe pianificato i colpi, gestito il bottino e persino effettuato sopralluoghi preliminari. I proventi sarebbero stati reinvestiti nell’acquisto e rivendita di droga in città. Ma c’è di più: le investigazioni hanno sventato un piano ben più audace, un assalto a un bancomat nel centro storico, con l’aiuto di esperti in esplosivi. Un progetto criminale bloccato sul nascere, che rivela la pericolosità del gruppo.
L’arrestato si trova ora in carcere. Si ricorda che, come per tutti gli indagati, la colpevolezza sarà accertata solo con eventuale sentenza di condanna.
Fonte: Sassarinotizie
