La Riviera del Corallo e l’intera provincia di Sassari piangono Gordon Wallace Jenkins, l’uomo che per quasi settant’anni ha rappresentato il volto più autentico e affezionato del turismo algherese. Scomparso a Bristol all’età di 96 anni, Jenkins fu tra i primi a sbarcare ad Alghero il 29 luglio 1956, con l’avvento dei voli charter che aprivano la Sardegna al mondo.
Non era un facoltoso, ma un operaio metalmeccanico che ogni anno metteva da parte le sue sterline per ritornare nella sua amata città catalana. Ricordava un’Alghero ben diversa, “desolante” e polverosa, ma capace di incantarlo con la sua natura incontaminata, le spiagge e la vista mozzafiato su Capo Caccia. Un amore che lo ha riportato qui puntualmente fino al 2024, per l’ultima, commovente visita.
Gordon, sempre ospite dell’Hotel Alguer, aveva abitudini semplici e consolidate: lunghe passeggiate sul lungomare, gamberoni arrosto e l’immancabile birra Ichnusa. Amici locali lo accoglievano come un familiare, un legame forte quanto quello con il pugile Tore Burruni, figura simbolo di quell’epoca d’oro che lui stesso definiva tale. La sua fedeltà fu riconosciuta nel 2014 dall’amministrazione comunale. “Ogni volta che vado via da qui mi sento più leggero di un anno,” amava ripetere, lasciandoci un’eredità di amore e devozione per Alghero, oggi più che mai nel cuore di chi lo ha conosciuto.
Fonte: Sassaritoday


