Ad Alghero, l’avanguardistico impianto per il trattamento della posidonia di San Marco, inaugurato a maggio, è pienamente operativo, eppure i cumuli di biomassa marina persistono sulle spiagge cittadine. Questa situazione ha acceso il dibattito politico locale, con l’ex sindaco Conoci che ha sollevato dubbi sull’efficacia immediata della struttura.
Il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari (Cipss) rassicura: l’impianto, un “gioiellino” da 7 milioni di euro, funziona regolarmente. La lentezza nel trattamento dei volumi, circa 900 tonnellate finora, è dovuta al fisiologico tempo necessario per mettere a regime l’intera filiera e al completamento dell’area di stoccaggio, ora quasi ultimata. L’impianto è cruciale per separare la posidonia dalla sabbia, recuperando quest’ultima per contrastare l’erosione costiera, oltre a trattare le terre da spazzamento.
La vera svolta è attesa per agosto. Il Comune di Alghero ha stanziato circa 373mila euro per avviare al recupero altre 2.500 tonnellate di posidonia. Questo investimento, unito al completamento dell’area di messa a riserva, promette di cambiare significativamente l’aspetto delle spiagge, a partire da San Giovanni. L’obiettivo è garantire un flusso costante di conferimenti per sfruttare appieno il potenziale dell’impianto, rendendo il litorale più accogliente per residenti e turisti.
Fonte: Sassaritoday

