Un biglietto da visita sgradevole accoglie chi arriva ad Alghero via mare. Le isole ecologiche del porto, situate strategicamente proprio sotto gli storici bastioni, si sono trasformate in vere e proprie discariche a cielo aperto. Cumuli di rifiuti accatastati deturpano l’area dove attraccano yacht di lusso, imbarcazioni e giungono migliaia di turisti, generando un allarme crescente tra gli operatori marittimi locali.
La denuncia arriva a gran voce dalla Marina di Sant’Elmo e dagli altri operatori portuali, che evidenziano un grave danno d’immagine per la Riviera del Corallo e un impatto economico tangibile. “Riceviamo una valanga di recensioni negative a causa di questa situazione. Abbiamo persino appeso cartelli per scusarci con i turisti,” raccontano. La gestione dei rifiuti portuali, essendo area demaniale, è affidata a un appalto distinto da quello cittadino, ma secondo gli operatori il servizio è insufficiente, con frequenza di raccolta bassa e mezzi inadeguati.
Nonostante le numerose segnalazioni alle autorità competenti, la situazione non accenna a migliorare. Il timore è che questo degrado comprometta irrimediabilmente la percezione di Alghero come meta turistica di eccellenza, offuscando la bellezza naturale e l’accoglienza che la città sarda si sforza di offrire ai visitatori da tutto il mondo.
Fonte: Lanuovasardegna


