Momenti di apprensione hanno scosso la mattinata di ieri, martedì 22 giugno, ad Alghero, quando una fuga di gas ha generato un allarme in Largo dello Sperone, un’area residenziale e frequentata della città. Erano circa le 10:30 quando i residenti hanno avvertito un forte odore, segnalando prontamente l’anomalia alle autorità, facendo scattare un’imponente operazione di sicurezza.
Immediata la risposta del distaccamento locale dei Vigili del Fuoco di Alghero. Grazie alla strumentazione specialistica in dotazione, i pompieri hanno rapidamente individuato la fonte della fuoriuscita: un manometro difettoso collegato a un bombolone interrato di GPL. La particolarità e il rischio della situazione erano dovuti al fatto che il serbatoio, sebbene in disuso da tempo, conteneva ancora una quantità residua del pericoloso combustibile.
La sala operativa ha quindi mobilitato una squadra NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico) da Sassari, unità specializzata nella gestione di incidenti con sostanze pericolose. Con un’operazione delicata e ad alto rischio, gli esperti hanno proceduto a “flair off”, ovvero a bruciare il gas in maniera controllata attraverso una “torcia” apposita, fino all’esaurimento completo. Per garantire la totale sicurezza e rendere inerte il bombolone, questo è stato successivamente riempito d’acqua.
L’intero intervento, meticoloso e professionalmente eseguito, ha richiesto oltre quattro ore di lavoro ininterrotto da parte delle squadre. La prontezza e l’efficacia dei Vigili del Fuoco hanno scongiurato un potenziale pericolo, ripristinando la serenità e la sicurezza in una delle zone vitali della Riviera del Corallo. Un esempio di eccellenza nel soccorso locale.
Fonte: Lanuovasardegna

