Massimiliano Farci, il 59enne di Assemini condannato all’ergastolo per il brutale femminicidio di Speranza Ponti ad Alghero, avvenuto il 5 dicembre 2019, ha perso definitivamente ogni beneficio di pena. La Corte di Cassazione ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso della difesa, annullando 1.755 giorni di liberazione anticipata che Farci aveva accumulato.
Questi giorni, guadagnati con la buona condotta durante lo sconto del primo ergastolo (per l’omicidio di Renato Baldussi nel 1999), gli avrebbero permesso di avvicinarsi alla libertà condizionale. La Suprema Corte ha però confermato la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Sassari, che aveva revocato tali benefici dopo la seconda condanna all’ergastolo.
I giudici della Cassazione hanno motivato la sentenza spiegando che la ricaduta nel reato, nonostante anni di detenzione e apparente rieducazione, è un chiaro “elemento rivelatore della mancata adesione” al percorso di reinserimento sociale. Il nuovo omicidio, compiuto per motivi economici e tentato di simulare un suicidio, ha dimostrato che la precedente buona condotta era solo formale. Un gesto che annulla ogni precedente progresso, blindando la condanna di Farci al massimo della pena.
Fonte: Sassaritoday

