Un allarme rosso scuote Alghero, la perla della Riviera del Corallo, proprio nel momento cruciale della stagione turistica. La gestione dei rifiuti è al collasso, una situazione di forte criticità che si trascina da mesi e rischia di raggiungere il picco con l’afflusso estivo, denunciata con forza dai consiglieri comunali di opposizione di Forza Italia.
Il cuore del problema pulsa all’ecocentro di Galboneddu, essenziale per residenti e attività locali. Da giorni, l’impianto è paralizzato: i cassoni per la raccolta dei materiali rimangono colmi, non svuotati, trasformando l’area in un potenziale focolaio ambientale e di degrado. Una problematica già segnalata a maggio, che ora si ripropone con maggiore urgenza.
Ad aggravare ulteriormente il quadro è la crisi sindacale. Il mancato accordo tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti dei lavoratori ha portato alla proclamazione di uno sciopero per il prossimo 9 luglio. I consiglieri di Forza Italia criticano aspramente il Comune per aver disatteso le sollecitazioni sindacali e per non aver attivato un tavolo di conciliazione, perdendo l’opportunità di prevenire un disservizio di così vasta portata.
Le conseguenze di un’eventuale paralisi del servizio in un periodo in cui la popolazione di Alghero triplica, con un picco nella produzione di rifiuti, sarebbero devastanti. L’immagine turistica della città e l’economia locale subirebbero danni incalcolabili. L’opposizione invoca un’azione immediata e decisa, sottolineando che l’igiene urbana e il decoro non possono essere sacrificati.
Fonte: Sassaritoday


