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Alghero Celebra la Cucina Italiana Patrimonio UNESCO: Serata da Ricordare

L’Accademia della Cucina celebra al Quarté Sayal, tra sapori locali e storia, un evento indimenticabile.

Alghero ha onorato la cucina italiana con una serata d’eccezione, celebrando il recente riconoscimento UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità. La delegazione algherese dell’Accademia Italiana della Cucina ha scelto la suggestiva cornice del Quarté Sayal, ex convento settecentesco, per questo evento storico che ha visto riunirsi figure di spicco e appassionati.

L’atmosfera era intrisa di orgoglio per le radici culinarie del nostro paese. Il vicesindaco Francesco Marinaro ha portato i saluti istituzionali, mentre il professor Carlo Sechi, rinomato enogastronomo esperto di cultura catalano-algherese, ha affascinato i commensali con una relazione approfondita sulle tradizioni gastronomiche locali, con un focus sulla “copatza de peisch”, la tipica zuppa di pesce, e le sue varianti, sottolineando il legame profondo con il territorio e il mare.

Il menù, curato dallo chef Gabriele Canu, è stato un vero e proprio viaggio attraverso i sapori della Sardegna e del Mediterraneo. Dai gamberi fritti al panko con crema di avocado alla tartare di tonno con spuma di pecorino, dal risotto ai gamberi con bottarga ai formaggi locali come il Junku e il casizolu, ogni piatto ha esaltato la ricchezza degli ingredienti regionali. I vini della Cantina Sociale di Santa Maria La Palma hanno accompagnato magistralmente le portate, rendendo la celebrazione un trionfo di gusto e cultura. Un evento che rafforza il ruolo di Alghero come capitale del gusto e della tradizione nella provincia di Sassari.

Fonte: Sassarinotizie

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Written by ViviSassari

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