Ad Alghero, nel quartiere Caragol, il cantiere per venti nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) in via Stanis Dessy è un’opera sospesa, un “fantasma” nel paesaggio urbano. Nonostante la consegna fosse prevista per il 22 dicembre 2024 e i lavori, gestiti da AREA, siano partiti nel luglio 2023, oggi, aprile 2026, l’area mostra solo uno scheletro di cemento avvolto dalle erbacce e cancelli sbarrati.
Il progetto, che prevedeva due edifici per un investimento complessivo di 3,4 milioni di euro, si è bloccato, vanificando le speranze di decine di famiglie. Neppure le rassicurazioni dell’assessore regionale Antonio Piu, che a giugno 2025 aveva fissato maggio 2026 come nuova scadenza, sono riuscite a sbloccare la situazione.
La paralisi ha riacceso la polemica politica. Pino Cardi (Fratelli d’Italia) denuncia la mancanza di trasparenza, mentre Alessandro Cocco critica la “filiera politica” tra Comune e Regione, evidenziando il divario tra tasse elevate e servizi carenti. Forza Italia definisce il cantiere un “simbolo del fallimento delle politiche abitative”, imputando la colpa a un’assenza di regia politica.
In una città con un mercato immobiliare reso “intossicato” dalle locazioni turistiche brevi e una crescente emergenza abitativa, il prolungato silenzio del cantiere di via Dessy non è solo un problema locale, ma un eco assordante della frustrazione di chi cerca una casa dignitosa.
Fonte: Sassaritoday


