Nuovi sviluppi cruciali nell’inchiesta sulle rapine che hanno allarmato Alghero a inizio anno. Un presunto complice del “rapinatore mascherato” di Dalì è stato arrestato e condotto nel carcere di Bancali, su ordinanza del gip di Sassari. L’uomo si aggiunge così all’autore materiale dei colpi, già fermato il 10 marzo dai Carabinieri. Due ulteriori complici, un uomo e una donna, sono stati denunciati a piede libero.
Le indagini dei Carabinieri di Alghero, guidati dal capitano Michele Marruso, hanno rivelato un piano assai più pericoloso. La banda progettava un “salto di qualità”: assaltare con un ordigno esplosivo uno sportello bancomat nel centro storico di Alghero. Questo audace progetto, che avrebbe potuto avere conseguenze devastanti, è stato fortunatamente sventato grazie all’efficacia delle operazioni investigative condotte dai militari.
Tra gennaio e febbraio, il rapinatore mascherato, supportato dai complici, aveva messo a segno tre rapine, fallendone altre due, in diverse attività commerciali cittadine, tra cui supermercati, farmacie e tabaccherie. Il bottino complessivo, stimato in circa 3.000 euro, secondo gli inquirenti, veniva immediatamente reinvestito nell’acquisto e nello spaccio di sostanze stupefacenti sulla piazza algherese.
L’arrestato avrebbe avuto un ruolo fondamentale nella gestione di questi proventi illeciti, alimentando un vero e proprio giro di illegalità. Le forze dell’ordine sono riuscite così a spezzare questa rete criminale, ripristinando un senso di maggiore sicurezza nella comunità locale e chiudendo un importante capitolo di crimini seriali che avevano generato notevole preoccupazione.
Fonte: Sassaritoday

