Alghero ha onorato il 25 Aprile con una partecipata Festa della Liberazione, radunando centinaia di cittadini per celebrare i valori fondanti della Repubblica. Le commemorazioni sono iniziate con il tradizionale corteo nelle vie del centro storico, un momento di unione civica che ha preceduto il toccante omaggio a Fertilia.
Nella borgata, cuore pulsante della comunità degli esuli, è stata deposta una corona di fiori ai piedi della stele dedicata ai profughi dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. Un gesto simbolico potente che salda la memoria nazionale della Liberazione alla storia specifica e resiliente del territorio algherese, evidenziando il legame indissolubile tra le vicende italiane e quelle locali.
Il sindaco Raimondo Cacciotto, nel suo discorso, ha rammentato come la democrazia e i diritti conquistati con sacrificio non siano mai un dato acquisito. “Oggi, ciò che accade nel mondo ci ricorda la fragilità della pace,” ha dichiarato il primo cittadino, esortando a una “Resistenza” quotidiana. Questa si traduce in partecipazione attiva e impegno costante per una società più giusta e solidale, dove i valori democratici vengano custoditi e promossi ogni giorno attraverso la pratica della pace e il contributo al bene comune.
Il messaggio è chiaro: il 25 Aprile non è solo una ricorrenza, ma un monito a rinnovare costantemente l’impegno civico per difendere e costruire un futuro di libertà e giustizia per tutti, partendo proprio dalle comunità locali come Alghero.
Fonte: Sassaritoday


