I sindaci del nord ovest Sardegna, guidati dal primo cittadino di Sennori, Nicola Sassu, hanno formalmente richiesto ad Abbanoa la sospensione delle restrizioni idriche previste per i mesi di dicembre e gennaio. La decisione è motivata dalle recenti piogge, che hanno riacceso la speranza di un parziale rialzo dei livelli dei bacini, offrendo un potenziale margine di respiro a comunità e attività economiche duramente colpite dall’emergenza.
Nonostante le precipitazioni, la situazione rimane critica. Il potabilizzatore del Bidighinzu, vitale per numerosi comuni del territorio sassarese, continua a non garantire un’erogazione costante, costringendo molte famiglie e imprese a convivere con l’acqua a giorni alterni. Per affrontare la crisi, Sassu ha sollecitato il Prefetto all’apertura di un tavolo di coordinamento, mentre l’assessore Michele Soggia evidenzia il costante impegno del Comune di Sennori nel cercare soluzioni alternative e supportare le fasce più vulnerabili.
Già diversi mesi fa, la gravità della situazione aveva portato alla dichiarazione dello stato di calamità naturale e all’istituzione di un fondo per le prime urgenze. Tra gli interventi strutturali richiesti, figurano la riattivazione del pozzo di Su Lotto e la realizzazione di un nuovo impianto di potabilizzazione. Finora, la Regione ha finanziato parzialmente solo il pozzo di Su Lotto. Nel frattempo, i comuni continuano a implementare misure tampone, come il potenziamento dei pozzi di Terraculos e delle dotazioni idriche nelle scuole, per mitigare i disagi della popolazione.
Fonte originale e approfondimento: Sassaritoday



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