Prosegue la vivace polemica all’Accademia di Belle Arti di Sassari dopo l’annuncio della chiusura della sede MasEdu di via Pascoli e il trasferimento delle attività didattiche nella sede centrale. Il direttore, Daniele Dore, aveva motivato la decisione citando carenze e scadenze nelle autorizzazioni dei locali, presentandola come una scelta condivisa dal Consiglio Accademico.
Tuttavia, sei membri del Consiglio (Sonia Borsato, Carola Campo, Claudio Cavallaro, Andrea Mudadu, Pietro Pirino e Oscar Solinas) hanno duramente replicato, diffidando il direttore dal fornire interpretazioni arbitrarie delle loro decisioni. Affermano che le informazioni diffuse non corrispondono al vero: l’accordo allo spostamento è avvenuto solo per senso di responsabilità, per non compromettere esami e borse di studio degli studenti, a causa dei ritardi nella gestione. Non si è trattato di un’ammissione di carenze strutturali del MasEdu.
I docenti sostengono che la chiusura sia stata improvvisa e arbitraria, avvenuta senza preavviso e senza valide ragioni documentate, nonostante le lezioni fossero regolarmente programmate. La loro preoccupazione principale era evitare “un braccio di ferro sterile” che avrebbe ulteriormente danneggiato gli studenti. L’episodio, si conclude nella nota, evidenzia un’escalation di contrasti interni che, secondo i consiglieri, sono degenerati proprio dall’inizio della direzione del professor Dore.
Fonte originale e approfondimento: Sassaritoday



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