A Sassari, a un mese dalla tragica morte di Riccardo Rundine, i genitori e la sorella hanno deciso di scrivere una toccante lettera aperta per ricordare il loro amato figlio e fratello. In una riflessione profonda, hanno affrontato il tema del disagio psicologico e dell’importanza di riconoscerlo senza giudizio. Hanno anche difeso l’immagine di Riccardo, dipinta in modo superficiale da alcuni media e utenti sui social.
La famiglia ha sottolineato la mancanza di rispetto verso la verità e l’intimo dolore che hanno provato di fronte alle insensibili critiche lanciate su internet. Hanno cercato di restituire l’immagine di un giovane sensibile, amante della vita e delle belle arti, come la poesia e la filosofia. Ricordato con affetto dalla sorella Chiara come un guardiano e un’anima sensibile, Riccardo ha lasciato un vuoto difficile da colmare.
La dolorosa assenza di Riccardo ha portato la famiglia a confrontarsi con il concetto di lutto, un dolore che li ha trasformati profondamente. Con la scelta di una canzone toccante e un’ultima dichiarazione d’amore, la famiglia ha cercato di onorare la memoria di Riccardo e di trovare conforto nella condivisione del loro dolore con chiunque possa comprendere.
In una lettera commovente indirizzata al direttore, la mamma Giuseppina Piras, il papà Roberto Rundine e la sorella Chiara hanno chiesto un piccolo gesto di amore e di rispetto nei confronti di Riccardo, nella speranza di far conoscere l’essenza di un giovane uomo sensibile e appassionato della vita, troppo presto scomparso.
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