SASSARI. L’obiettivo è quello di rivitalizzare il cuore del centro storico riportando attività e presenze dentro la città vecchia. Un nutrito programma spalmato lungo il mese di dicembre con iniziative di promozione culturale che avranno come sfondo angoli e corti di quella parte di città che attende da tempo adeguata valorizzazione.

La manifestazione, organizzata dal Mosa (Modello Sardegna), associazione culturale composta da architetti specializzati in riqualificazione urbana, è patrocinata dalla Regione Sardegna e dal Comune con la collaborazione di diverse associazioni. L’iniziativa, denominata “Corti Gremite” nasce con l’intento di riportare l’attenzione dei sassaresi nel cuore della città recuperando luoghi dimenticati in cui hanno sede i gremi che qualche anno fa, insieme alla festa dei candelieri, hanno avuto il prestigioso riconoscimento Unesco.

La comunità gremiale rappresenta buona parte dell’identità culturale di Sassari, ma se impegno e passione, negli anni, sono rimasti inalterati, è cambiato, invece, il contesto urbano. Il mese di agosto, con la discesa dei candelieri, rappresenta il punto di arrivo di una serie di eventi tutto sommato poco conosciuti.

Il programma predisposto dal Mosa, parte proprio da questa considerazione e prevede l’apertura al pubblico delle sedi dei gremi che accoglieranno i visitatori in sei giornate, dal 14 al 29 dicembre.

La rassegna ha preso il via ieri, in piazza Castello, con le quattro postazioni musicali, allestite lungo il Corso, per offrire la colonna sonora all’inizio dei tradizionali acquisti natalizi. Per l’occasione le palme di piazza Castello sono state trasformate in candelieri con preziosi intrecci, scatenando, per inciso, non poche polemiche e un’accorata difesa del sindaco Nicola Sanna per una forma d’arte «democratica per il suo essere aperta alla vista di tutti, per la sua gratuità, per il fatto di essere collocata in un luogo facilmente raggiungibile da tutti. Un esperimento da godere, e se si vuole criticare, consapevoli della leggerezza dell’effimero».

La manifestazione prosegue il 13 con l’apertura dell’esposizione «Artisti in mostra» nell’appartamento di Casa Tomè in piazza Azuni. Saranno esposte opere di Roberto Ziranu, Marco Silecchia e De Gonare. Si prosegue il 19 dicembre, alle 19, con uno show cooking alla Fruementaria. Il 20, tra piazza Castello, piazza Azuni e Porta

sant’Antonio, i giochi ritrovati. A partire dalle 18.30, il convegno «Patrimonio sulle spalle» la cui sede sarà comunicata in seguito. Il 21, dalle 18 alle 20, sempre a Palazzo Tomè, l’aperitivo con gli artisti. La chiusura della rassegna è prevista per il 31 dicembre. (a.me.)

fonte: La Nuova Sardegna