Chiusa l’assemblea della Città del Vino. Floriano Zambon confermato Presidente nazionale

Nel 2019, l’Italia ancora protagonista con la regione del Sannio che sarà “Città europea del Vino”

Chiusa l'assemblea della Città del Vino. Floriano Zambon confermato Presidente nazionale

Di:
Antonio Caria

Floriano Zambon sarà ancora alla guida dell’Associazione nazionale “Città del Vino” per i prossimi tre anni. La decisione è arrivata lo scorso 21 ottobre a Usini nel corso dell’Assemblea che ha chiuso la Convention d’Autunno, iniziata il 18 ottobre nelle terre del vino del Nord della Sardegna  (Alghero, Badesi, Berchidda, Monti, Sennori, Sorso e Usini).

L’evento è stato organizzato dal Sindaco di Sorso, Giuseppe Morghen, nonché coordinatore regionale uscente delle Città del Vino della Sardegna, coadiuvato da Giovanni Antonio Sechi, vice sindaco di Usini ed eletto come nuovo coordinatore regionale per la Sardegna.

Nl suo intervento, Zambon si è soffermato sulle principali attività svolte dall’Associazione nel corso degli ultimi tre anni, a dimostrazione della vitalità e della capacità di progettazione, nonostante le difficoltà che gli enti locali sono chiamati ad affrontare, soprattutto i comuni più piccoli, in termini di disponibilità di risorse e quindi di offerta dei servizi ai cittadini. «Ma nonostante questo – ha dichiarato – i comuni Città del Vino dimostrano di avere una grande e proficua dinamicità anche grazie alla spinta propulsiva che il settore vitivinicolo e l’enoturismo riescono a dare alle economie locali».

Zambon ha ricordato che il 2019 sarà di nuovo un territorio italiano a ricoprire il ruolo di Città Europea del Vino: Dopo Marsala nel 2013 e l’area del Prosecco Superiore Docg Conegliano Valdobbiadene nel 2016, sarà la volta del Sannio in provincia di Benevento, con il coinvolgimento di una vera e propria rete formata da 5 Comuni: Guardia Sanframondi (con funzioni di ente capofila), Castelvenere, Sant’Agata dei Goti, Torrecuso e Solopaca. 

Per Zambon è importante il tema di fare in quanto, a suo modo di vedere , «Significa condividere, scambiare esperienze, mettere in relazione territori diversi e i loro amministratori locali e anche le aziende; significa consolidare un movimento che può sempre più divenire un punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile dei territori rurali».

Sulla stessa linea il neo coordinatore regionale Sechi: «Il concetto di rete è quello che ultimamente ci sta più a cuore sia tra enti istituzionali come i Comuni ma allargato anche alle nostre realtà produttive e che arricchiscono il nostro tessuto economico. Usini ha sempre un ruolo di primo piano e, pensando all’ultimo Vinitaly, basti citare l’Azienda Vitivinicola Cantine Chessa che ha ottenuto il premio nel prestigioso “5 Stars Wines” per i vini “Isola dei Nuraghi IGT rosso Lugherra 2013” (92/100 il punteggio) e “Vermentino di Sardegna DOC Mattariga 2016” (90/100 il punteggio)».

L’ultima giornata, dedicata  agli  ospiti provenienti da tutta Italia, si è conclusa con la degustazione dei vini e prodotti tipici locali, accompagnata dai canti del Coro di Usini e dalle danze del Gruppo Folk San Giorgio che hanno animato il pomeriggio e meravigliato gli amministratori dei vari comuni italiani e gli ambasciatori delle Città del Vino. 


fonte: Sardegna Live