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Cani al mare e al ristorante ecco le regole e i divieti

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Cani al mare e al ristorante ecco le regole e i divieti

Date: Jul 16, 2019
Author: La Nuova Sardegna 56 Nessun commento

SASSARI. In Italia gli animali domestici sono circa 60 milioni. Quanti gli italiani. La metà sono pesci, più o meno 13 milioni gli uccelli, mentre i gatti battono i cani 8 a 7 milioni. Ma i cani sono gli unici che sempre più spesso accompagnano l’amico a due gambe anche fuori dalle mura di casa. In ristorante, al supermercato, al parco, in spiaggia. Devono però fare i conti con divieti o leggi poco “per friendly”. Una giungla di norme che cambiano da regione a regione, da comune a comune, che non sempre sono di facile individuazione e interpretazione. Ed è proprio questa difficoltà a districarsi tra divieti e concessioni che ha spinto l’avvocato Salvatore Cappai a dedicare un libro al tema, “Noi possiamo entrare! Storie, regole e consigli per una serena vita a 6 zampe” (Editrice La città degli dei). Ovvero le quattro del cane e le due del padrone. «Sette anni fa in casa mia è arrivata Gaia, cucciolo di Jack Russell, che ha stravolto il mio modo di vedere le cose – racconta Cappai, originario di Bonarcado, avvocato del foro di Sassari dove si occupa prevalentemente di diritto civile –. Ho creato una pagina Facebook, che ha superato i 180mila iscritti. A quel punto ho voluto creare un qualcosa fuori dal web, una guida pratica alla quotidianità tentando di barcamenarmi nella confusionaria legislazione italiana». Spiagge. Uno dei temi più dibattuti, soprattutto in estate, è l’accesso dei cani in spiaggia. In Sardegna è vietato dalle 8 alle 20, mentre dalle 20 alle 8 possono entrare sempre con museruola e guinzaglio. Divieto contro cui la Lida di Sassari ha presentato ricorso al Tar perché, secondo l’associazione, sarebbe discriminatorio nei confronti di chi possiede un cane. Intanto, però, crescono di anno in anno i Comuni che riservano una o più spiagge ai cani 24 ore su 24. «Finalmente si sta assistendo a questa inversione di rotta – dice Cappai –. Ma le scelte dei Comuni cadono quasi sempre sulle spiagge meno belle o più scomode. Eppure se dessero qualche servizio in più potrebbe crearsi un bel business, visto che i proprietari di cani sono tantissimi».Bar e ristoranti. Un vecchio regolamento di polizia veterinaria del 1954 vietava «di condurre animali in luoghi in cui si preparano o si conservano gli alimenti». Lo stesso ha fatto una normativa europea del 2004. «Il ministero della Salute sul tema è intervenuto con più note che consentono l’accesso al cane, ma il titolare del ristorante o del bar, o ancora del supermercato o dell’hotel, deve adottare tutte le misure necessarie per fare in modo che non entrino in contatto con gli alimenti – spiega Cappai –. Sull’argomento ci sono regolamenti comunali che prevedono il divieto, lasciando la possibilità di accesso. Oppure il contrario, come a Sassari, dove gli animali possono entrare, a meno che il titolare della attività non esponga il cartello di divieto. Quei comuni che hanno vietato l’ingresso a prescindere sono stati bocciati dal Tar. Lo stesso discorso che vale per i parchi o le spiagge». Condomini. Diversa è la situazione tra affittuario o proprietario. «Nel primo caso – spiega Cappai – il proprietario è libero di decidere se ammettere o meno un animale nel proprio appartamento e se l’inquilino sottoscrive il contratto con il divieto di fatto lo accetta. Dal 2013, invece, nessuna assemblea condominiale può vietare di portare animali all’interno del condominio. Solo in un caso i giudici continuano a consentire il divieto, ovvero in quei regolamenti condominiali che hanno natura contrattuale, solitamente predisposti dal costruttore originario del palazzo o residence».

13 luglio 2019

link:https://www.lanuovasardegna.it/regione/2019/07/13/news/cani-al-mare-e-al-ristorante-ecco-le-regole-e-i-divieti-1.17851649