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Bando per valorizzare Biddanoa

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Bando per valorizzare Biddanoa

Date: May 19, 2019
Author: La Nuova Sardegna 28 Nessun commento

SILIGO. Ci riprova, il Comune di Siligo, a valorizzare il centro servizi di Biddanoa, adiacente la strada statale 131, a qualche chilometro dal paese. Dopo la gara andata deserta nel 2015, il responsabile del servizio ha pubblicato un nuovo avviso, la cui scadenza è fissata per le 12 del 20 marzo. Gli interessati troveranno tutta la documentazione necessaria sul sito https://comunesiligo.it.

Il complesso di Biddanoa è costituito da due immobili, uno su un unico livello al piano terra, ottenuto dalla ristrutturazione di un fabbricato rurale preesistente, ed un altro su due livelli, di costruzione più recente. I due edifici sono collegati tra loro da una passerella in legno, con una copertura a due falde realizzata con tegole a coppo.

Il complesso, con i due edifici e la passerella che li collega, per una superficie coperta di circa 840 metri quadri, forma un grande rettangolo aperto verso l’ingresso del piazzale, e ingloba il lavatoio comunale, anch’esso ristrutturato di recente, e tutt’ora utilizzato dalla popolazione. L’intero compendio, che ha una estensione di circa 8.000 metri quadri, è caratterizzato dalla presenza di acque sorgive che costituiscono uno dei rami da cui si origina il reticolo idrografico del Rio Mannu di Porto Torres.

Il lavatoio è uno dei luoghi della memoria dei silighesi. La stessa Maria Carta, una volta, parlando con i bambini delle origini della sua passione per il canto, ricordava: «Ho incominciato a cantare alla vostra età, ma forse voi siete più fortunati. Io andavo a lavare nel fiume, a Biddanoa, e avevo molta paura…. Allora cantavo. Da Siligo facevo sa falada ‘e Melas a piedi, scalza, cun sa lama a cuccuru. Molte volte era pesante, ma io cantavo lo stesso. Poi ho cantato in chiesa, allora cantavamo tutti in chiesa: “Deus ti salvet Maria” e altri canti».

Il complesso di Biddanoa venne acquisito al patrimonio comunale, con un finanziamento nell’ambito del Piano integrato d’area (Pia) previsto dalla legge regionale n. 14 del 1996, denominato “Ss11 – Mejlogu – Valle dei Nuraghi”, dove il Centro servizi fu progettato «come una concentrazione di funzioni turistiche, di svago e sosta, attraverso le quali si possa accedere ad informazioni sul territorio sia di natura storica ed archeologica sia di natura turistica».

I lavori vennero completati successivamente, con finanziamenti del Pit Ss2, denominato “Dalla costa del corallo al Logudoro Meilogu”. In questo caso, l’obiettivo progettuale attribuiva al turismo «un ruolo centrale nello sviluppo locale, soprattutto delle aree interne, creando un’offerta di nicchia complementare all’offerta turistica della zona costiera».

Le azioni finanziate avevano l’obiettivo di allungare la stagione turistica attraverso la valorizzazione del patrimonio ambientale,

storico–culturale, delle produzioni agro-alimentari, nonché di diversificare i flussi turistici d’ingresso attraverso la creazione di nuove occasioni di accoglienza. Il nuovo tentativo per la concessione del complesso messo in campo dal Comune mira a rendere attuali quegli obiettivi.


fonte: https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2019/03/15/news/bando-per-valorizzare-biddanoa-1.17785589

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