SASSARI. Sono sempre gravi ma stazionarie le condizioni del piccolo Matteo, il bambino sassarese di 10 anni che nove giorni fa è rimasto ferito dopo che un petardone (o una bomba carta, le indagini ancora non hanno chiarito di cosa si trattava) gli è esploso in mano appena fuori dal campo di calcio del Siligo. Ieri mattina 1 ottobre, dopo una settimana trascorsa al “Marino” di Cagliari, il paziente è stato trasferito alla rianimazione dell’ospedale “Brotzu”. Una scelta motivata soprattutto dal fatto che nel nosocomio è attivo un reparto di chirurgia pediatrica e che finora i neurochirurghi del “Brotzu” si era spostati più volte per fornire consulenze e valutazioni sull’evoluzione delle condizioni di Matteo.

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Proprio al “Marino” che ha una specialità principalmente ortopedica, il bambino era stato sottoposto a un intervento chirurgico per le lesioni riportate alla mano. Ma i medici avevano poi seguito con attenzione anche gli altri aspetti, legati soprattutto a possibili conseguenze sotto il profilo neurologico.Il piccolo Matteo è ora ricoverato alla rianimazione del “Brotzu” in coma farmacologico. Le sue condizioni vengono monitorate costantemente, la prognosi resta riservata.

Le indagini dei carabinieri della compagnia di Bonorva, intanto, vanno avanti per ricostruire che cosa è successo nel pomeriggio del 22 settembre a Siligo. Si lavora per capire che tipo di ordigno il bambino ha raccolto da terra e chi l’ha abbandonato senza curarsi minimamente delle conseguenze. Per Matteo, domenica, è arrivata la solidarietà della squadra del Siligo (dove milita il fratello più grande) e della società. I giocatori avrebbero voluto dedicare la vittoria come segno di speranza per Matteo e sono scesi in campo con una maglietta bianca (prima dell’inizio della gara con il Campanedda) con la scritta “Forza Matteo, Siligo è con te”. Alla fine il risultato contava poco, il Siligo ha portato a casa un pari (1 a 1) ma tutta la squadra e la società continuano ad avere il pensiero rivolto al piccolo Matteo e ai suoi familiari.«Dopo una settimana di doveroso silenzio torniamo a scrivere, soprattutto per fare al piccolo Matteo un augurio di pronta guarigione aspettando di vederlo correre col fratellino il prima possibile. Forza Matteo, ti aspettiamo presto», questo il messaggio. (g.b.)

fonte: La Nuova Sardegna