PORTO TORRES. L’amministrazione comunale ha deciso da qualche mese di revisionare il patrimonio immobiliare dell’ente e la prima decisione importante è stata quella di mettere in vendita il complesso “Il Faro” di piazza Garibaldi. Si tratta di una proprietà comunale costituita da due ampi locali commerciali – utilizzati negli anni scorsi per allestire mostre varie a cura delle associazioni di volontariato – e da un immobile ad uso abitativo che sino al mese scorso ospitava gli uffici e l’ambulatorio del Centro di salute mentale, ora trasferito nel Poliambulatorio in località Andriolu.

L’abitazione di sei vani è posta al primo piano ed è grande complessivamente 165 metri quadrati. I due locali commerciali sono invece situati al piano terra e hanno rispettivamente superficie di 84 e 75 metri quadri utilizzabili per il commercio e altri 90 metri quadri di deposito situato nel sottopiano. L’avviso è stato pubblicato sul sito internet del Comune e tutti gli immobili hanno varie possibilità di destinazioni e utilizzo, con il vantaggio di essere situati nel centro storico e quindi particolarmente vicino a uffici pubblici e al porto commerciale.

La modalità di vendita sarà l’asta a pubblico incanto, con offerta almeno uguale o superiore al prezzo base, e i plichi contenenti le offerte dovranno pervenire all’ufficio Protocollo del Comune entro il primo ottobre. L’aggiudicazione di tutti gli immobili avverrà in un’unica seduta. L’amministrazione pentastellata ha dato dunque il via al piano delle alienazioni e valorizzazioni degli immobili comunali per il triennio 2018-2020 con la vendita di tre strutture di proprietà ora non più utilizzate. Dando soprattutto seguito alle indicazioni deliberate prima in giunta e poi nella seduta di consiglio comunale.

«Abbiamo intrapreso da tempo un lungo lavoro di revisione del patrimonio immobiliare – dice il vicesindaco Marcello Zirulia –, con l’obiettivo di armonizzarlo e quindi alienarlo o renderlo produttivo». Le tre unità immobiliari di piazza Garibaldi erano prima utilizzate o date in concessione dal Comune per offrire alcuni servizi – come appunto il Csm, l’ufficio turistico e l’ufficio Ambiente – che sono stati trasferiti in altre strutture di proprietà comunale a disposizione della collettività.

«Grazie alla vendita dei tre immobili – aggiunge Zirulia – il Comune otterrà risorse liquide che in questo

momento storico fanno davvero comodo al bilancio dell’amministrazione: rivolgo quindi un invito ai cittadini e agli imprenditori a valutare le strutture del complesso “Il Faro”, di estremo pregio e situate in un contesto di tutto rispetto, e a presentare le loro offerte per l’acquisto».

fonte: La Nuova Sardegna