SASSARI. Davide Melki resta rinchiuso nel carcere sassarese di Bancali. Lo ha deciso la gip Carmela Rita Serra, accogliendo la richiesta del pm Mario Leo. Al 27enne senza fissa dimora viene contestato il reato di lesioni gravissime. Il giovane – difeso dall’avvocato Andrea Piroddi – era stato fermato due giorni fa per aver aggredito un carabiniere fuori servizio e staccato un pezzo d’orecchio allo zio del militare per guadagnarsi la fuga dopo aver tentato un furto in un appartamento di via Sulcis, a Sassari.

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Colpito al volto con un pugno sferrato da Melki, il carabiniere era caduto dalle scale sbattendo violentemente la testa e rimanendo privo di sensi. Resta ricoverato in Neurochirurgia al Santissima Annunziata di Sassari: le sue condizioni sono stabili, non è in pericolo di vita ma i medici non hanno ancora sciolto la prognosi.

È tornato a casa invece lo zio, Ignazio Paddeu, 63 anni, cui il 27enne aveva strappato un pezzo d’orecchio con un morso. Anche lui, come il carabiniere ferito, abita nel condominio dove Melki cercava di compiere un furto.

Dopo le cure, l’uomo ha denunciato di essere rimasto per sei ore al Pronto soccorso, abbandonato, prima di essere trasferito nel reparto di Otorino dove però – secondo la sua versione – i medici hanno rinunciato all’operazione per tentare di riattaccargli il pezzo d’orecchio strappato perché ormai era trascorso troppo tempo dal momento del distacco.

Paddeu: «Abbandonato per 6 ore al pronto soccorso con l’orecchio staccato» SASSARI. Ignazio Paddeu, sassarese di 63 anni, ex commerciante, è l’uomo che due giorni fa è stato aggredito nell’ingresso del suo palazzo in via Sulcis, a Sassari, dopo che insieme al nipote carabiniere aveva sorpreso un ladro che stava tentato di aprire un appartamento per rubare. Sei lunghe ore di attesa su una barella dopo la brutale aggressione potrebbero aver reso inutile l’operazione al padiglione auricolare eseguita nel reparto di Otorino. Dopo aver subìto la parziale amputazione dell’orecchio da parte di un delinquente l’uomo denuncia di essere stato abbandonato all’interno di una stanzetta del Pronto Soccorso del Santissima Annunziata senza che nessuno si preoccupasse di lui per ore. L’intervento di ricostruzione del padiglione auricolare a causa di questa lunga e assurda attesa potrebbe ora essere inutile. (servizio di luca fiori)Servizi nel giornale in edicola e nella sua versione digitale

fonte: La Nuova Sardegna