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Sassari
lunedì 10 dicembre, 2018
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Gennaio, 2019

mer09Gen8:00 pmmer9:45 pmUltimo Chisciotte - Teatro del Carretto8:00 pm - 9:45 pm Teatro Comunale di Sassari, Teatro Comunale di Sassari

Time

(Mercoledì) 8:00 pm - 9:45 pm

Location

Teatro Comunale di Sassari

Teatro Comunale di Sassari

Event Details

Teatro del Carretto
Ultimo Chisciotte
liberamente tratto da Miguel De Cervantes

con Matteo De Mojana – Stefano Scherini – Ian Gualdani

musiche Giacomo Vezzani
luci Fabio Giommarelli
scenotecnica Giacomo Pecchia
assistente alla regia Jonathan Bertolai

adattamento e regia Maria Grazia Cipriani

“Sognare il sogno impossibile
Raggiungere la stella irraggiungibile
Amare in modo casto ed anche da lontano
Combattere per ciò che è giusto
Tentare quando le braccia sono troppo stanche
Essere disposti a marciare all’inferno
Per una causa divina

…Seguire quella stella
Non importa quanto sia priva di speranza
Non importa quanto sia distante…”

Il nostro “Ultimo Chisciotte”, scalcagnato vagabondo dell’impotenza, continua ad inseguire l’utopia, facendola giocare con la realtà.
Si apre il sipario sul fascino e la dannazione di quell’uomo che, come nel testo di Cervantes, si fa attore e personaggio per misurarsi con il “polverio” del palcoscenico come col polverio delle cose e del mondo, perduto tra la realtà rappresentata e quella autentica.
E Sancio? Personaggio quasi improvvisato rispetto a quello di Chisciotte, già psicologicamente costruito, è un giovanissimo “servo di scena”, leggero come un folletto che tra una capriola, un guizzo e uno sberleffo, cerca di capovolgere i valori del padrone dimostrandogli che ogni linea dritta nasconde un rovescio storto.
Ma il suo sarà un percorso che lo vedrà lentamente abbracciare il valore chisciottesco, come un discepolo che ha imparato e amato una lezione di vita dal proprio maestro fino a farla sua.
E farsi lui stesso ultimo Chisciotte, in un inno alla rinascita dell’utopia.
Il palcoscenico, nudo di supporti scenografici, munito esclusivamente degli elementi propri…graticcia, corde, scale, cantinelle, casse, costumi…specchio di quell’ambiguità dove tutto è finzione e insieme verità, è esso stesso scenografia.

……Così, metafora dell’incontro, e conseguente liberazione di prigionieri incatenati, ecco calare dall’alto gabbiette con uccelli cinguettanti stridor d’aiuto, che Chisciotte si appresta a liberare con il relativo sconquasso che ne deriva……

…… Oppure in un gioco di luci e sonorità, accecati dal polverio della battaglia, in un cerchio di risate di scherno nemiche, ecco Chisciotte mulinare una lunga cantinella a mo’ di lancia e girare vorticosamente su se stesso…per poi cadere a terra come una pertica, sfinito dalla lotta……

……O ancora, e sono solo costumi semoventi, andare in soccorso di giovinette perseguitate e braccate da creature mostruose, che trasformano il loro tremore in accattivante danza sensuale……

Mentre l’impareggiabile Dulcinea, unica signora dei più segreti pensieri, primo oggetto del desiderio, è la donna che non esiste, puro e doloroso miraggio.
Maria Grazia Cipriani

Durata: 1 ora e 45 minuti senza intervallo

https://www.facebook.com/events/2248157158774165/

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