Comunicato stampa del 5 luglio 2018

 

UN’ORDINANZA-SCARICABARILE CHE CERTIFICA L’INCAPACITA’ DI GESTIRE L’ASINARA

Ricorso al Tar con richiesta di immediato annullamento

contro il provvedimento del Comune di Porto Torres

che per tre anni non è stato in grado di investire oltre 3 milioni di euro

   

L’ordinanza del Comune di Porto Torres è la palese dimostrazione dell’incapacità, ormai manifesta, di gestire un gioiello ambientale qual è l’Asinara. Da anni l’Amministrazione ha in mano un finanziamento di oltre tre milioni di euro utili per risolvere le gravi criticità del sistema idrico e fognario dell’Isola-Parco, ma ad oggi, di quel finanziamento non è stato investito neanche un euro. Manca perfino una bozza di progetto preliminare che indichi con quali idee si voglia realizzare un sistema idrico-fognario-depurativo adeguato, con quali priorità e soprattutto con quali interventi urgenti.

 

L’ordinanza-scaricabarile è il tentativo di mascherare il fallimento. Abbanoa, così come Regione ed Egas, ha già dato mandato ai propri legali per chiedere l’immediato annullamento in autotutela del provvedimento, con la messa in mora del Comune. Qualora il sindaco non dovesse procedere alla revoca, è pronto il ricorso al Tar. Le ordinanze sindacali, per loro natura, devono avere carattere d’urgenza e di contingibilità: entrambi requisiti inesistenti, se non attribuibili alla ritirata dall’amministrazione comunale che invece ha l’obbligo di agire oltre ad avere i finanziamenti per farlo.

 

Egas ha promosso ripetutamente tavoli di confronto, anche col supporto di Regione, per portare a definizione il passaggio delle infrastrutture idro-fognarie nel Servizio idrico integrato. Ma ad oggi non si capisce ancora cosa l’Amministrazione comunale voglia fare, oltre alla ricerca affannosa di scaricare su altri compiti e responsabilità che le sono propri.

 

Abbanoa, che vanta le migliori professionalità e l’esperienza, è pronta ad avviare già nel breve periodo interventi straordinari, per gestire nell’immediato la situazione d’emergenza lasciata dal Comune. Ancora oggi manca la mappatura delle reti e delle infrastrutture idriche e fognarie e l’elenco delle utenze da servire. Questo era l’impegno che aveva preso l’Amministrazione comunale e che avrebbe dovuto portare nel prossimo tavolo in programma nel mese di luglio. Solo dopo aver preso cognizione dello stato attuale degli impianti, si potrà avviare un piano di interventi strutturali da finanziare con i fondi già a disposizione del Comune dal 2015. Il mancato adeguamento delle infrastrutture e la totale assenza di una ricognizione su reti, impianti e utenze sono la vera causa del mancato passaggio delle competenze sul servizio idrico integrato dell’Isola-Parco.

link: Abbanoa