in

Punta Giglio, sopralluogo nel cantiere del Parco

Sopralluogo a Punta Giglio (Alghero) dove sono in corso i lavori per la messa in sicurezza del promontorio di Monte Rudedu. Nei giorni scorsi Adriano Grossi, componente del consiglio direttivo e delegato dallo stesso per le opere pubbliche dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte, insieme al responsabile dell’ufficio Gare e Appalti Pasquale Sinis, si è recato sul posto per una verifica. Il progetto, in questa fase, prevede la sostituzione dei cancelli, l’inserimento di nuovi accessi e di una recinzione.

«L’intervento mira al mantenimento delle caratteristiche paesaggistiche dell’area senza pregiudicare lo stato originario dei luoghi in quanto la consistenza delle opere non va ad interferire con gli elementi sensibili del contesto ambientale e paesaggistico», spiega Grossi. Altro intervento previsto, e in parte già realizzato, è il ripristino del cosiddetto “Moletto Finanza”. L’impresa aggiudicataria ha provveduto alla riqualificazione del piccolo molo con la sostituzione degli elementi in pietra e la ricostruzione della porzione crollata. Successivamente si provvederà alla realizzazione di un prolungamento del moletto con nuovo elemento rimovibile in legno da destinare ai mezzi dell’Area marina protetta. Sono in corso, inoltre, le operazioni per l’installazione di nuovi ormeggi con boe che saranno a disposizione a uso esclusivo degli operatori autorizzati.

C’è da dire che gli interventi sulla falesia, in particolare quello di mitigazione rischio frane sul costone, hanno scatenato malumori e polemiche. Il Comitato Per Punta Giglio sta promuovendo una petizione online per fermare i lavori di messa in sicurezza e a oggi ha già raccolto oltre 30mila firme. «Al netto delle solite e oramai sempre più strumentali polemiche, la nostra gestione del Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta continua a produrre risultati tangibili che, sotto diversi aspetti, creeranno un notevole miglioramento dei servizi e dell’offerta ambientale e turistica del territorio e questo sempre coniugando la tutela degli ecosistemi esistenti e delle unicità naturalistiche con la crescita, lo sviluppo e la creazione di occasioni per nuovi posti di lavoro», commenta il delegato delle opere e componente del consiglio direttivo Adriano Grossi.

 

© Riproduzione riservata

Leggi l’articolo su: L’Unione Sarda

L'Unione Sarda

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIPHY App Key not set. Please check settings

Alghero, sold out al chiostro di San Francesco per il maestro Mauro Uselli

Porto Torres, ferita dai pallini da caccia: soccorsa una femmina di falco pellegrino