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La donna ricoperta di cioccolato al centro del buffet: hotel nella bufera

Il buffet dei dolci di un hotel di lusso e, tra i pasticcini, una modella in bikini, interamente ricoperta di cioccolato e sdraiata su un grande vassoio. Una “portata” a dir poco insolita fotografata durante il buffet di ferragosto in un noto hotel di Golfo Aranci, in Sardegna. Un caso denunciato con un post su LinkedIn da Federico Mazzieri, un manager lombardo in vacanza con la figlia.

Il cliente ha raccontato nel post l’imbarazzo e l’indignazione suo e della figlia per la scena, spiegando che “in hotel dopo avere espresso il mio disappunto mi hanno detto che era la ‘statua di cioccolato'” e dicendosi “senza parole” per l’aver visto “il corpo di una donna, di una lavoratrice, equiparato a quello di una stoviglia per assecondare l’occhio malizioso dì qualcuno”.

Le scuse dell’hotel

Dopo la pubblicazione del post, sempre su Linkedin, sono arrivate le scuse dell’hotel: “Desideriamo, prima di tutto, porgere a lei, alla sua famiglia e in particolare a sua figlia, nonché ai nostri clienti, le più sincere scuse a nome di tutto il management – scrivono su Linkedin – Ci rammarichiamo profondamente per l’incidente verificatosi e desideriamo ribadire con fermezza che non abbiamo mai avuto alcuna intenzione di rappresentare valori diversi da quelli che abbracciamo. Stiamo intraprendendo azioni immediate per affrontare questo episodio in modo costruttivo e per garantire che in futuro nessun cliente debba sentirsi offeso in alcun modo”.

Todde: “Episodio vergognoso”

“Donna ricoperta di cioccolata sul buffet bordo piscina di un albergo di Golfo Aranci, in Sardegna. Un’immagine da “pronto consumo”. A commentare la vicenda, riportata da alcuni giornali locali, è la vice presidente del M5s Alessandra Todde. “Oggi, a pochi giorni dall’orrendo stupro di Palermo, leggendo i giornali mi sono imbattuta in un episodio vergognoso accaduto in un albergo di Golfo Aranci, in Sardegna: buffet dei dolci a bordo piscina e, ad occupare gran parte dello spazio, una ragazza in posizione fetale ricoperta di cioccolato”, scrive su Facebook.

“Oltre a rimanere esterrefatta che nel 2023 si possa ancora proporre un modello femminile passivo, di pronto consumo, ho provato a commentare l’episodio con i miei nipoti, un ragazzo e una ragazza di 15 e 13 anni. Entrambi erano arrabbiati – racconta Todde – Non indignati, arrabbiati. Hanno parlato del modello sbagliato che eventuali bambini e bambine, ragazzi e ragazze lì presenti, potevano recepire e che il vero problema era cambiare la testa di chi ha proposto questo schifo pensando che fosse un piacevole intrattenimento. Perché cambi davvero qualcosa deve cambiare presto la testa di tanti uomini e, nella stessa misura, quella di tante donne”.

“Credo che il problema sia nel discutibile equilibrio della nostra società, mantenuto passando senza scrupoli sulla testa di chi subisce quotidianamente e che fa comodo a chi ha in mano il potere. Quest’equilibrio va cambiato con l’educazione, i modelli, la formazione. E tanta indignazione per episodi di questo tipo. Sarebbe utile non limitarsi alla reazione a caldo ma cercare di capire: quali dinamiche decisionali hanno portato quella donna sulla tavola? Cosa è passato nella testa di chi ha avuto l’idea o di chi ha preso la decisione? Cosa ha pensato chi si è prestata alla cosa? Questo dovrebbero fare i giornalisti a mio parere. Al di là del disgusto che credo condividiamo in tante e tanti, forse approfondendo queste dinamiche si capirebbe meglio cosa dobbiamo cambiare”, conclude.

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