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Surreale sentir parlare di turismo chi ha smantellato l´assessorato

É surreale sentire chi aveva completamente smantellato l’assessorato comunale al turismo, svuotandolo di risorse umane e finanziarie, parlare oggi di politiche turistiche fallimentari altrui.

Vorrei, poi, ricordare ai consiglieri di opposizione che la programmazione turistica non ha il compito di risolvere le criticità del decoro e dell’igiene urbana, della viabilità, delle manutenzioni di strade e marciapiedi, la gestione dei parcheggi o del trasporto pubblico locale. Questi sono ambiti di competenza dei soggetti specificamente delegati ciascuno per le proprie competenze; attribuirle a chi ha la delega al turismo denota scarsa conoscenza dell’organizzazione comunale e delle regole amministrative. Comprendere le ragioni della crescita o del declino di una destinazione turistica o l’andamento di una stagione turistica rispetto ad un’altra implica un’analisi complessa, sia quantitativa, sia qualitativa, e come tale deve essere affrontata con dati alla mano. Non aiuta farlo sulla spinta di reazioni istintive ed emotive, tanto meno può essere valutata una sintesi giornalistica di un intervento più articolato che riassume e sacrifica alcune mie riflessioni sulla stagione in corso.

Certamente la stagione 2023 ha significato in moltissime destinazioni turistiche, con poche eccezioni e per diverse concause, alcune congiunturali, altre strutturali, una flessione di arrivi e presenze e sarebbe utile un approfondimento per certificarne le ragioni. Mi auguro si possa farlo con la necessaria lucidità e non sulla base di letture frettolose e parziali, ma soprattutto, nelle sedi deputate, come il “Tavolo permanente del turismo”. A questo proposito mi chiedo quale contributo ci si possa aspettare da chi, arrivando persino alla derisione, ha contrastato fin dalla sua nascita e continua a farlo, questo organismo, l’unica sede istituzionale creata, finalmente, per mettere a confronto gli attori pubblici e privati del turismo per definire obiettivi e strategie comuni per lo sviluppo del comparto e dei suoi operatori. Comunque i bilanci si fanno alla fine e con dati certi alla mano. L’intempestività con la quale si condannano senza appello vecchio e nuovo assessore per quelle che a loro dire sono le “fallimentari politiche turistiche” di questi anni evidenzia vera e propria mala fede. Memoria corta quella dei consiglieri di opposizione che dimenticano gli anni del Covid che ha messo in ginocchio tra gli altri settori proprio quello del turismo e si dimenticano dei risultati straordinari del 2022 per il turismo algherese, nel quale, dopo gli anni della pandemia si è tornati ai numeri pre Covid.

Altro che fallimento, altro che “operazioni di marketing fai da te, fini a se stesse” come sostengono, ma, senz’altro, frutto di un grande lavoro che ha portato Alghero ad essere presente con un ruolo di primo piano dell’assessorato e dell’Amministrazione a numerose fiere del settore in collaborazione con gli operatori, e su reti nazionali e internazionali, come La7 con Eden, Italia 1 con Freedom, Rai 2 con Bellissima Italia, TV8 con 4 ristoranti, Rai 1 con Linea Blu e Grand’ Tour e France 2, solo per citare le più importanti, che hanno raccontato a milioni di spettatori gli aspetti più significativi della nostra città che lo scorso anno è stata premiata con presenze che non si vedevano da anni.

Certo si sarebbe potuto fare di più se nel decidere gli stanziamenti del bilancio comunale si fossero, come sempre richiesto con i documenti di programmazione, dedicate al turismo le risorse minime per fare un salto di qualità ulteriore, indispensabili a realizzare le strategie e le azioni previste.

Da rappresentante del comparto, prima che da ex assessore, mi aspetterei da chi si candida ad amministrare la città un maggiore senso di responsabilità e una maggiore disponibilità al confronto. Non sarei certamente persuaso da chi, pregiudizialmente e per opportunismo politico, fosse poco incline a affrontare seriamente e nel merito i temi riguardanti uno dei principali comparti economici della città o lo facesse con superficialità e senza alcuna competenza, ma soprattutto con il solo scopo di fare sterile polemica politica.

*Ex assessore al Turismo del Comune di Alghero ( 2019- 2021). Presidente dell’Associazione Domos

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