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Il Parlamento della Georgia revoca la legge sugli agenti stranieri

   Il Parlamento georgiano ha revocato la legge sugli agenti stranieri. Lo riferisce Sputnik Georgia. “Da partito responsabile di governo abbiamo preso la decisione di ritirare senza condizioni la proposta di legge che avevamo sostenuto”, ha detto il partito Sogno Georgiano, che detiene la maggioranza assoluta in Parlamento. La decisione fa seguito a due notti di scontri a Tbilisi, dove migliaia di manifestanti che chiedevano la revoca della legge si erano radunati davanti al Parlamento. Secondo il bilancio fornito dal ministero dell’Interno, la polizia ha fermato 133 persone mentre decine di agenti e civili sono rimasti feriti. Soddisfatto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell: “I georgiani sono scesi in piazza per esprimere la loro aspirazione alla democrazia e ai valori europei. Queste proteste pacifiche sono state forti e commoventi. L’annuncio del ritiro del progetto di legge sulla ‘trasparenza dell’influenza straniera’ è un buon segno, ora devono seguire passi legali concreti”. 

La donna con la bandiera Ue simbolo delle proteste

Il partito di opposizione Girchi ha detto che un nuovo raduno di protesta si svolgerà oggi davanti al Parlamento, nonostante la decisione
dell’Assemblea di revocare la polemica norma. Il portavoce del partito, Tsotne Koberidze, citato dalle agenzie russe, ha detto che “Abbiamo bisogno di chiarimenti sulla revoca della legge, una semplice dichiarazione non significa nulla”, aggiungendo che le opposizioni chiedono anche il rilascio delle oltre 130 persone fermate durante le manifestazioni degli ultimi due giorni.

Manifestazioni e scontri in Georgia

   La rappresentanza dell’Unione europea in Georgia ha pubblicato una dichiarazione su Twitter nella quale sottolinea che “Accogliamo con favore l’annuncio del partito al governo di ritirare il progetto di legge “sull’influenza straniera”. Incoraggiamo tutti i leader politici georgiani a riprendere le riforme a favore dell’Ue, in modo inclusivo e costruttivo e in linea con le 12 priorità della Georgia per ottenere lo status di candidato”. Successivamente, l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell ha scritto su Twitter che “I georgiani sono scesi in piazza per esprimere la loro aspirazione alla democrazia e ai valori europei. Queste proteste pacifiche sono state forti e commoventi. L’annuncio del ritiro del progetto di legge sulla ‘trasparenza dell’influenza straniera’ è un buon segno, ora devono seguire passi legali concreti”. 

    La Russia, invece, si dice “preoccupata” per quanto sta avvenendo in Georgia. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass, ha detto:. “Certamente per noi è importante che ci sia tranquillità lungo i nostri confini e in Georgia adesso la situazione lascia a desiderare“. Peskov ha anche sottolineato che la Russia non ha ispirato la legge sugli ‘agenti stranieri’. “Niente è stato ispirato dal Cremlino. Il Cremlino – ha
detto – non ha assolutamente niente a che fare con questo”, per poi aggiungere: “sapete che la pratica di introdurre leggi come queste è stata iniziata dagli Usa negli anni ’30”, in riferimento al Foreign Agents Registration Act sugli ‘agenti stranieri’ in vigore negli Stati Uniti dal 1938. 

   

Leggi l’articolo su: Ansa.it

Ansa

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