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Nughedu San Nicolò: il messaggio d’amore di Luis Scotto, argentino tornato nella terra dei suoi avi

Non è sempre detto che i social siano controproducenti. Anzi a volte sono un buon viatico per raccontare storie e ritrovare radici. È il caso di Luis Scotto.

Nei giorni scorsi, il sindaco di Nughedu San Nicolò, Michele Carboni, aveva annunciato di aver ricevuto la visita di Luis che ha deciso di abitare nel centro del Monte Acuto.

«Da qualche tempo  stiamo assistendo ad un processo piacevolmente strano, un’emigrazione al contrario con tante famiglie che scelgono di trasferirsi nella nostra comunità. Questa mattina, in Municipio ho avuto il grande piacere di conoscere e accogliere Luis e la sua meravigliosa famiglia – aveva dichiarato il primo cittadino -. Luis, argentino di nascita, figlio di emigrati Nughedesi ha deciso con grande coraggio di lasciare tutto e trasferirsi nella terra che fu dei suoi avi. Ha parlato di onore, di sangue Nughedese, di sacrificio e di voglia di mettersi in gioco. Intenzioni non comuni di questi tempi. A loro ho dato il nostro più caro benvenuto a nome di tutta la comunità, certo della splendida accoglienza e del calore che saremo in grado di trasmettere ai nuovi arrivati», aveva concluso il primo cittadino. 

Poco prima era arrivato il messaggio, pubblicato sul gruppo Facebook “Sei Nughedese se”, proprio di Luis: «Ciao a tutti i Nughedesi, oggi ho visitato per la prima volta la città di mio nonno Antonio Scottu, se mi chiedete cosa ne penso? Ci sono tante emozioni contrastanti, calcolate che stiamo parlando di tante generazioni di miei antenati provenienti da questa amata cittadina nughedese. Siamo stati appena ricevuti dal campanile della chiesa alle 16:45 alla stessa ora, alcune signore mi hanno detto che avevo sbagliato strada sulla strada del comune, (scusate non ho visto il cartello) calpestare il terreno dove hanno messo i piedi i miei antenati, mi ha fatto venire la pelle d’oca. A mia figlia piaceva guardare Nughedu. Ovviamente ci chiediamo come stanno le persone qui, come ci riceveranno e molto altro ancora. È un processo difficile, ma siamo forti e insieme a mia moglie non vediamo l’ora di iniziare le nostre attività nel paese dove sono nati i miei nonni, spero che si sentano onorati di sapere che sono nella loro amata terra e lavorerò per onorarli e onorare la mia bellissima famiglia. I cognomi dei miei avi sono Scotti, Arghittu, Sulas. Sono il marchio di fabbrica nel mio sangue».

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