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La morte di Speranza Ponti ad Alghero, l’imputato si scusa. Chiesta la condanna all’ergastolo

Chiede scusa in aula Massimiliano Farci, imputato davanti alla Corte d’Assise di Sassari con l’accusa di aver ucciso Speranza Ponti. Le sue parole di scuse sono rivolte “alla famiglia di Speranza per il pasticcio che ho combinato”. E “alla mia famiglia per tutta la situazione che ho creato. A voi per tutto questo, alla Procura per tutto il lavoro che ha dovuto fare”. La donna è stata trovata morta in un cespuglio, in una zona periferica di Alghero, nel gennaio 2020 ma il delitto risalirebbe al dicembre precedente. Farci, nelle sue dichiarazioni spontanee, ha continuato comunque a proclamarsi innocente: “Mi dispiace non avere chiesto aiuto quando ho trovato Speranza morta. L’ho fatto per cuore, per esaudire un desiderio di Speranza. La amavo in maniera bella, pulita. Porterò il suo ricordo nella testa per il resto dei miei giorni. La mia paura era di non essere creduto allora, come di non essere creduto ora. Non ho mai toccato nessuno in vita mia, tanto meno Speranza”. Nella sua versione, avrebbe scoperto il corpo in casa sostenendo che si fosse suicidata. Poi, avrebbe portato il corpo in un luogo caro alla donna. In udienza oggi l’accusa rappresentata dai pm Angelo Beccu e Beatrice Giovannetti ha chiesto la condanna all’ergastolo con 18 mesi di isolamento diurno. (Unioneonline/s.s.) © Riproduzione riservata

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