Dopo il grande boom in Sardegna ormai sono soltanto quaranta

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SASSARI. I tempi di John Travolta e del grande boom dei locali da ballo sono lontani ma qualcosa ancora resiste. «A Sassari i locali che si sono registrati come discoteche attualmente sono due – dice…
SASSARI. I tempi di John Travolta e del grande boom dei locali da ballo sono lontani ma qualcosa ancora resiste. «A Sassari i locali che si sono registrati come discoteche attualmente sono due – dice Piero Muresu –, il Touch e il T’riciclo. In tutta la Sardegna invece le discoteche vere, tra quelle invernali e quelle estive, sono quaranta. Un numero esiguo, se si pensa che negli anni Novanta siamo arrivati ad avere centocinquanta iscritti nella sola provincia di Sassari. Il Blu Star è stato inaugurato in un periodo in cui i grandi locali andavamo di moda, abbiamo rilevato una struttura da completare che sarebbe dovuta diventare in un primo momento la nuova caserma dei carabinieri di Ossi; a Cagliari ricordo l’Eurogarden e il Kilton, che hanno chiuso da tempo e ora quegli stabili sono diventati dei supermercati. Noi ancora lavoriamo ma è sempre più dura perché la concorrenza è rappresentata soprattutto da locali che discoteche non sono ma dove invece la gente può ballare fino a notte fonda. Ormai basta spostare i tavoli, chiamare un deejay, mettere le luci “strobo” e si va a oltranza. Se mi chiedete quali sono le altre discoteche a Sassari oltre a noi e quelle citate, la risposta è semplice: i bar».(r.s.)

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