Violato il conto bancario l’hacker riceve il bonifico

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La palestra Planet Fitness raggirata dopo un’intromissione sul pc di un fornitore Grazie all’arbitrato bancario finanziario scoperta l’identità del responsabile di Luca Fiori

13 Ottobre 2021

SASSARI. Dopo essersi abilmente introdotto nel conto corrente di un fornitore della palestra Planet Fitness di Sassari ed essere riuscito a farsi inviare un bonifico bancario dai titolari dell’associazione dilettantistica con sede in via Chironi, l’ hacker aveva ricevuto incredibilmente anche la “copertura” di un importante istituto di credito nazionale.La banca non voleva saperne infatti di rivelare la sua identità del cliente, appellandosi al diritto alla privacy. È stata una decisione dell’Arbitrato Bancario Finanziario (un organismo di mediazione nelle controversie bancarie istituito dalla Banca D’Italia) a cui si era rivolto l’avvocato Paolo Putzu, legale della palestra sassarese, a imporre alla banca di fornire i dati dell’intestatario di un conto corrente di una filiale del Nord Italia in cui erano finiti per sbaglio i soldi destinati al fornitore della associazione sportiva sassarese. Dopo aver effettuato un bonifico bancario i titolari della Planet Fitness erano stati contattati, a distanza di qualche giorno dal fornitore che chiedeva notizie in merito al ritardo nel pagamento della fattura. Così era venuto fuori che l’azienda non aveva ricevuto alcun pagamento poiché l’iban indicato nella fattura era completamente diverso. Scoperta la truffa, era stata presentata una denuncia che aveva portato all’individuazione della filiale della banca in cui era stato inviato il bonifico, ma non all’intestatario del conto.I titolari della palestra aveano chiesto formalmente alla filiale il nominativo dell’intestatario del conto, al fine di poter agire legalmente e tentare di recuperare le somme indebitamente accreditate, ricevendosi però il secco rifiuto della banca, motivato dalla necessità di tutelarsi la privacy del proprio cliente. Di diverso avviso è stato invece l’arbitrato bancario finanziario che ha ritenuto «meritevole di accoglimento – si legge nelle motivazioni – la domanda della ricorrente volta a conoscere non già dati relativi al conto bensì le generalità che consentano di identificare il beneficiario del bonifico e cioè nome, cognome e residenza».«Siamo molto soddisfati – commenta l’avvocato Paolo Putzu – quantomeno per essere riusciti ad abbattere la barriera della privacy troppo spesso utilizzata, forzatamente, per non fornire indicazioni a volte più che lecite e necessarie come nel caso di specie».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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