“Mare sicuro” con 33 salvataggi

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Il bilancio della Capitaneria di Porto Torres: 10 le barche in difficoltà raggiunte dalla Guardia costieradi Gavino Masia

13 Ottobre 2021

PORTO TORRES. Trentatre persone soccorse in mare (due i bagnanti deceduti), dieci unità navali in difficoltà che hanno potuto beneficiare dell’intervento della Guardia costiera e settantadue verbali amministrativi elevati per violazioni dell’ordinanza di sicurezza balneare, del Codice della nautica da diporto e della disciplina della pesca ricreativa e sportiva. Sono alcuni numeri del bilancio dell’operazione “Mare Sicuro 2021” – organizzata sotto l’egida del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto dal 19 giugno al 19 settembre – che ha visto la Guardia costiera impegnata per tutta la stagione n nel controllo in mare e lungo la fascia costiera, che nel Compartimento marittimo del golfo dell’Asinara si estende per complessivi 384 chilometri di costa. Numerose anche le risorse schierate dalla Capitaneria di porto dal punto di vista prettamente operativo: 45 Militari, 8 unità navali di cui tre di altura (tre costiere e due litoranee) e 5 mezzi terrestri. In ragione dell’allentamento rispetto al 2020 delle restrizioni legate alla perdurante emergenza pandemica, i numeri conclusivi dell’operazione mare Sicuro 2021 hanno fatto registrare una generalizzata tendenza all’incremento sia per ciò che concerne i controlli sia per quanto riguarda le sanzioni comminate (60mila euro totali).Particolare attenzione è stata posta alla vigilanza ambientale nelle acque delle due Aree marine protette dell’Asinara e di Capo Caccia, dove sono state rilevate condotte illecite sia di carattere amministrativo (10) che di carattere penale (3). Quest’anno sono stati rilasciati 107 Bollini Blu, campagna finalizzata a snellire, a tutto vantaggio e delle Autorità di controllo e dei diportisti, gli accertamenti su natanti e imbarcazioni attraverso il rilascio, all’esito positivo della prima verifica, di un adesivo da applicare sullo scafo.«All’atto del mio insediamento il 10 luglio – ricorda il comandante della Capitaneria, capitano di Fregata Gabriele Peschiulli – avevo manifestato una certa preoccupazione per quella diffusa euforia da ripartenza che temevo potesse riflettersi negativamente sulla sicurezza delle attività diportistiche e balneari: fortunatamente ha prevalso il senso di responsabilità, con un generalizzato approccio consapevole e maturo. I pochi episodi di comportamenti superficiali o imprudenti rilevati rappresentano una percentuale marginale nel complesso». Il bilancio finale di Mare Sicuro 2021 non comporta, ovviamente, il venir meno delle attività di salvaguardia della vita umana in mare che la Guardia costiera continua ad assicurare quotidianamente 24 ore su 24. «A questo proposito – conclude il capitano Peschiulli – vorrei ricordare i numerosi interventi di assistenza e soccorso effettuati nei primi giorni di ottobre quando l’intensità del vento ha messo in difficoltà più di una imbarcazione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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