Non maltrattò madre e fratello assolto un 23enne sudamericano

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SASSARI. La madre e il fratello succubi dei suoi atteggiamenti e spaventati delle sue reazioni inizialmente non trovavano neanche la forza di formalizzare una denuncia. Alcune segnalazioni ai…
SASSARI. La madre e il fratello succubi dei suoi atteggiamenti e spaventati delle sue reazioni inizialmente non trovavano neanche la forza di formalizzare una denuncia. Alcune segnalazioni ai carabinieri del paese della provincia di Sassari in cui vive la famiglia, avevano però fatto scattare il “codice rosso”, la legge a tutela delle donne e dei soggetti deboli che subiscono violenze. La legge deve il suo nome alla misura che prevede l’introduzione di una corsia veloce e preferenziale per le denunce e le indagini riguardanti casi di violenza in famiglia. Così per un 23enne originario del sud America, ma da tempo residente nell’isola, il giudice delle indagini preliminari Antonello Spanu aveva disposto l’allontanamento dall’abitazione in cui vivevano la madre e il fratello di due anni più piccolo. Durante il processo l’avvocato Nicola Ribichesu è però riuscito a dimostrare che gli atteggiamenti irruenti del giovane non potevano essere considerati maltrattamenti e il giudice Sergio De Luca lo ha assolto.

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