La rinascita comincia dal porto

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Le nuove strategie del Consorzio industriale provinciale all’attenzione dell’Adsp del Mare di Sardegna di Gavino Masia

11 Ottobre 2021

PORTO TORRES. Un incontro operativo con l’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna per delineare la situazione attuale e proporre idee e progetti che vedano al centro il rilancio dello scalo industriale, quello organizzato dal Consorzio industriale provinciale nella sede di Porto Torres. L’area industriale della Marinella rappresenta infatti per dimensioni e per collocazione strategica un’importante opportunità e un’occasione di sviluppo di attività e servizi per il territorio del nord ovest e per tutta la Sardegna. Ma la situazione attuale dell’area presenta diverse criticità infrastrutturali e richiede quindi un intervento, ovvero un’inversione di tendenza capace di favorire la crescita e lo sviluppo di nuove attività legate alla cantieristica, alla logistica e più in generale all’economia del mare.«Abbiamo posto le basi per l’avvio di un concreto processo di reindustrializzazione – ha detto il presidente del Cips Valerio Scanu – e la creazione di un nuovo porto industriale e la riqualificazione dell’area retrostante è la risposta concreta per sfruttare le enormi potenzialità, finora inespresse, del porto industriale turritano: la condivisione di una visione strategica è il percorso giusto da seguire per raggiungere i risultati che tutti auspichiamo».Il Cips ridefinisce quindi gli strumenti di programmazione di questo territorio e individua le linee guida generali, che dovranno avere la capacità di attuare in modo concreto interventi, anche parziali, che segnino l’inizio vero della riqualificazione delle strutture già esistenti. «In un quadro di azione generale posto in essere dal Consorzio industriale – ha aggiunto Scanu –, che vede l’opzione di acquisto di aree Eni, c’è la realizzazione di una strada consortile che permetterà l’accesso diretto al nuovo polo industriale: dove, oltre alla riqualificazione dell’area stessa, si possa prevedere anche la realizzazione di una nuova banchina portuale».Il presidente dell’Adsp, Massimo Deiana, ha colto con favore la proposta avanzata dal Consorzio industriale e condivisa dall’intero territorio. E, riconoscendo la valenza strategica dell’idea, si è impegnato ad attivare una immediata valutazione tecnica e conseguente inserimento nel prossimo Documento di pianificazione strategica di sistema (Dpss). Anche perché l’area industriale di Porto Torres si estende per circa 2300 ettari e conta la presenza di circa 120 aziende insediate. A fine 2019, secondo le ultime rilevazioni, il sistema produttivo turritano si attesta quale terzo polo per concentrazione di attività di impresa della Sardegna settentrionale. Partendo proprio da questi presupposti – e considerando l’accesso diretto al mare attraverso i 104 ettari della superficie del porto industriale – una massiccia infrastrutturazione accrescerebbe le potenzialità dell’intero comparto industriale. La nuova area industriale è stata inoltre perimetrata all’interno della Zona economica speciale (Zes) e grazie ad incentivi fiscali e semplificazioni amministrative si potrà favorire l’insediamento di nuove iniziative produttive. “”Il Consorzio industriale ha fornito un contributo importante che giunge in un momento delicato della vita del nostro Ente – ha precisato il presidente dell’Adsp Massimo Deiana -, impegnato in questi mesi nella definizione delle linee portanti del Documento di pianificazione strategica di sistema. Uno stimolo e una positiva sollecitazione che terremo nella dovuta considerazione nella pianificazione del futuro sviluppo della portualità sarda””. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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