A Sedini tre feste lunghe quattro giorni

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Da oggi sino al 12 ottobre riti religiosi e incontri enogastronomici e concerti
SEDINI. Da oggi al 12 ottobre Sedini festeggia per antica tradizione tre ricorrenze religiose: le feste della Madonna del Rosario, di Sant’Isidoro e di Sant’Antonio. E lo fa con ben quattro giorni di festa organizzate, grazie all’entusiastica e generosa partecipazione della comunità, dal comitato “Classe 1978” insieme alla parrocchia, alla locale Pro loco e al Comune di Sedini. Il programma è ovviamente molto ricco. Oggi alle 18.30 la santa messa con l’apertura dei vespri e in serata il concerto “A magic tribute Queen in rock” in piazza del Comune. Domani, alle 11, la processione storica della Madonna del Rosario con i cavalieri sedinesi e la banda musicale di Ittiri e con la messa solenne in parrocchia. Dalle 16.30 intrattenimento per i più piccini e l’allestimento degli stand con i piatti della tradizione sarda e il vino delle cantine del paese. Dalle 21.30 la musica di “Carletto e suoi mostri” e il cabaret di Pino e gli Anticorpi. Lunedì 11, alle 17, dopo la santa messa, la processione di Sant’Isidoro, accompagnata dai trattori agricoli adornati a festa. In serata la gara dei cantadores Emanuele Bazzoni, Marco Manca e Salvatore Salis con la chitarra di Bruno Maludrottu. Martedì 12, alle 18, la santa messa in onore di Sant’Antonio e dalle 16 i giochi di una volta per i bambini in piazza. Dalle 21 il concerto “Io mi racconto” con Piero Marras. Le celebrazioni di Sedini coincidono quest’anno con la seconda tappa di “Autunno in Romangia e in Anglona”, la manifestazione promossa dalle Acli, pensata per promuovere le tradizioni culturali e religiose autunnali del territorio e allungare la stagione turistica, con il sostegno della Camera di Commercio e del programma Salute e Trigu. I visitatori oltre che assistere alle celebrazioni religiose e ai momenti della festa potranno così conoscere meglio Sedini e i suoi dintorni. In particolare la grandiosa domus di La Rocca, la “cattedrale” delle domus de janas per la sua particolare forma e le tre belle chiese di Sant’Andrea apostolo, di Sant’Anna e del Rosario, ma anche visitare le sue caratteristiche cantine scavate nella roccia nelle quali per le quattro serate sarà possibile degustare i vini locali e le pietanze e i sapori tradizionali del territorio. Mauro Tedde

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