Cargeghe, sfida a due tra continuità e rinnovamento

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CARGEGHE. Torna a due la competizione per la carica di sindaco di Cargeghe, dopo la corsa solitaria di Franco Spada nel 2016 che lo portò alla guida del piccolo ma vivace centro sulle pendici del…
CARGEGHE. Torna a due la competizione per la carica di sindaco di Cargeghe, dopo la corsa solitaria di Franco Spada nel 2016 che lo portò alla guida del piccolo ma vivace centro sulle pendici del Pizzo ‘e Adde. A sfidarsi per guidare il centro nel cuore del Luogudoro Elena Serra, 30 anni, già assessore con Spada, alla guida di Insieme per Cargeghe, e Antonio Ruiu, avvocato, con CargegheSì.I candidati con Elena Serra, prima donna che potrebbe diventare sindaco di Cargeghe, sono Giovanna Dalu, Alfonso Cancellieri, Agnese Cozzi, Sara Pulina, Giovanni Antonio Porcu, Pietro Sanna, Giovanna Maria Spada. In campo «con l’intento – spiega Serra – di coniugare la continuità e l’innovazione, di portare avanti i progetti e le iniziative avviati nel corso del mandato 2016-2021 e di arricchirle con nuove proposte». Tra i punti cardine decoro, fruibilità e sicurezza del centro urbano e delle strutture pubbliche e di servizio, con intenzione di «investire nel mantenimento delle aree e degli impianti sportivi, non solo il campo di calcio e la palestra, ma anche il campo di calcetto e la nuova area attrezzata sorta recentemente nel parco di Bolotane». E ancora servizi alla persona, coesione e promozione sociale, valorizzazione delle risorse e degli attrattori del territorio, comunicazione e partecipazione.Con Antonio Ruiu si candidano Francesco Abis, Letizia Pala, Giuseppe Ruiu, Martino Ruiu, Paolo Angelo Maria Solinas (noto Paoletto), Pasquale Sotgia, Daniele Tolu, Susanna Uleri, Matteo Usai. Nove candidati di cui otto alla prima esperienza. «La passione per la politica – spiega Ruiu – ha fatto si che scendessi in campo per offrire alla nostra comunità una valida alternativa allo schieramento contrapposto che da cinque anni amministra il paese.. Tra i punti cardine del programma: «Ripristino della viabilità rurale, recupero – in sinergia con i proprietari – di fabbricati del centro storico, nuova edilizia popolare, riqualificazione di edifici comunali e del campo sportivo da tempo in disuso, decoro urbano, e la tutela dei più deboli, i nostri anziani e i giovani a cui vogliamo offrire opportunità e svago. Puntiamo inoltre a un progetto innovativo per il paese: la creazione di orti urbani nel parco di Bolotene». (red.cr.)

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