Volata a due per il municipio

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Daniele Arca (già sindaco dal 2001 al 2006) sfida il medico in pensione Dino Ignazio Lai
BENETUTTI. Un ex sindaco e politico di lungo corso contro un medico che per la prima volta ha deciso di scendere nell’agone. A Benetutti si confrontano due liste agli antipodi sia nei candidati alla poltrona più importante del municipio sia nella scelta dei nominativi: “Per Benetutti” è la lista guidata da Daniele Arca, 51 anni, vigile del fuoco, già eletto sindaco esattamente vent’anni fa, nel 2001; “Sa Idda mia” è la seconda, guidata da Dino Ignazio Lai, 70 anni, storico medico condotto a Benetutti e Nule. Negli scorsi mesi è fallito il tentativo di dare continuità con un’unica lista alla giunta uscente, mentre il sindaco uscente Vincenzo Cosseddu non si è mai espresso pubblicamente e lo scontro elettorale è diventato inevitabile. Paese a chiara e consolidata vocazione agropastorale, alle prese, come tanti altri, con lo spopolamento, ha ancora qualche carta da giocare (per esempio un centro di eccellenza come il complesso termale) per convincere i giovani a restare.Daniele Arca nel programma di “Per Benetutti” punta soprattutto sul decoro urbano e l’attenzione alle persone e alla cultura. In consiglio comunale ininterrottamente dal 1997 (salvo una breve parentesi in Provincia), conosce tutti i risvolti della vita del suo paese. Per questo nella lista ha cercato di coinvolgere il più possibile i giovani, andandoli a cercare soprattutto tra quelli già impegnati nelle attività culturali, e mettendo in cantiere alcune iniziative per gli anziani. In questo senso nel programma c’è l’apertura della casa di riposo, praticamente pronta, e il ripristino della ludoteca e della biblioteca. Altro punto importante è la valorizzazione del termalismo, settore che a pieno regime dà lavoro a 25 persone, e valorizzare l’azienda elettrica comunale. Ancora, la necessità di avviare un discorso di rete (specie per le scuole) con i paesi del circondario, in particolare con quello limitrofo di Nule.Dino Ignazio Lai, si cimenta invece per la prima volta in una competizione elettorale dopo aver chiuso lo scorso agosto definitivamente il suo ambulatorio. Al primo punto del programma della lista “Sa Idda mia” spicca la valorizzazione dell’agricoltura e dell’allevamento, considerati in grande crescita anche dal punto di vista occupazionale e veri pilastri dell’economia locale con eccellenze quali la produzione di vini e formaggi nonché dell’apicoltura. Gli altri punti del programma presentato dalla lista toccano la viabilità, il sociale (con particolare riferimento agli anziani e ai disabili), la storia e l’archeologia della quale il territorio è ricco, il decoro e l’arredo urbano, la cultura, l’istruzione (anche qui con idee di collaborazione con tutto il territorio), lo sport, l’ambiente, lo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche e della connessione veloce di internet tramite la fibra ottica.(red.cr.)

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