Progetto da 16milioni di euro per la Colonia campestre di Sassari

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Sassari. “Viste le giustificate preoccupazioni espresse da più parti sullo stato della Colonia Campestre, mi preme intervenire per tranquillizzare i cittadini: l’Amministrazione ha già chiesto 16 milioni al ministero dell’Interno per un progetto di riqualificazione di tutta l’area”. Così il sindaco Nanni Campus commenta le ultime notizie pubblicate e chiarisce i punti più importanti. “L’ultimo intervento è datato 2002, durante il mio precedente mandato da sindaco, del valore di un milione e 600mila euro. Consisteva nel risanamento dell’edificio della sede dei Servizi sociali, nell’ambito di un progetto più ampio da oltre 3 milioni di euro che però non ha mai avuto seguito. C’è stata nel 2014 un’attività di restauro dell’edificio dell’ex asilo, poco dopo abbandonato e finito anch’esso in uno stato di degrado, come l’area verde”. E continua: “Oggi, dopo quasi vent’anni di effettivo abbandono, l’Amministrazione comunale ha partecipato a un bando della direzione centrale per la finanza locale del ministero dell’Interno al fine di ottenere i fondi per riqualificare tutta la Colonia Campestre e restituirla così alla città. Il bando prevede l’assegnazione ai Comuni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione dei fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale. Dopo aver portato a casa i fondi Pinqua che assicuravano interventi nei quartieri di santa Maria di Pisa, Latte Dolce e centro storico, ho ritenuto fondamentale risolvere l’emergenza della Colonia Campestre, trovando i fondi necessari”.Il progetto, da 16 milioni di euro, prevede un parco urbano di 5 ettari, godibile per tutta la cittadinanza, con la riqualificazione di un ampio uliveto e diversi immobili oggi abbandonati o da restaurare.In particolare il provvedimento sottolinea che sarà possibile finanziare singole opere pubbliche o insiemi coordinati di interventi anche ricompresi nell’elenco delle opere incompiute, per ridurre i fenomeni di marginalizzazione, degrado sociale e a migliorare la qualità del decoro urbano. Tra questi è compresa la manutenzione per il riuso e la rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti pubbliche per finalità di interesse pubblico, anche compresa la demolizione di opere abusive realizzate da privati in assenza totale difformità dal permesso di costruire e la sistemazione delle pertinenti aree; e il miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia di immobili pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, ovvero alla promozione delle attività culturali e sportive.Nel progetto del Comune è prevista la sistemazione dell’edificio della ex circoscrizione e del giardino su via Savoia, per un importo di 550mila euro. Più di 8 milioni saranno richiesti per il completamento dell’ala nuova dell’ex scuola e la ristrutturazione della vecchia; quasi 6 milioni e mezzo per il restauro dell’edificio vincolato su via Zara, da destinare a uffici e altri 900mila euro per sistemare il vasto uliveto, compresa le recinzione.Il fondo ammonta, per tutti i comuni italiani, a 150 milioni di euro per l’anno 2021, 250 milioni di euro per l’anno 2022, 550 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024 e 700 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034. Il Decreto finanzia quindi interventi triennali, fino al 2034.

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