Sparano contro maestre e bidello

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I colpi partiti da una pistola ad aria compressa: i due ragazzi in fuga dopo l’arrivo di una insegnantedi Gianni Bazzoni

06 Ottobre 2021

SASSARI. Sparavano con una pistola ad aria compressa usando pallini di plastica, appostati sulla vecchia terrazza della ex circoscrizione comunale diventata ormai terra di nessuno. Hanno colpito due maestre e un bidello della scuola di via Savoia (comprende l’infanzia, le elementari e la media). É successo ieri a metà mattina, subito dopo la ricreazione. I due ragazzi (quasi certamente minori stando alle prime testimonianze) sono riusciti a scappare dopo avere strattonato una delle maestre che li ha affrontati e ha provato a bloccarne la fuga: è rimasta anche ferita ma non in maniera grave. E i due si sono allontanati prima dell’arrivo di una pattuglia della polizia locale che si trovava nelle immediate vicinanze dell’istituto e che ha raccolto elementi che potrebbero risultare determinanti per identificare gli autori della grave azione.Non è improbabile, tra l’altro, che si tratti di ragazzi che frequentano l’ambiente della struttura dismessa che in passato ospitava la sede della ex circoscrizione comunale. Oggi la situazione è di totale abbandono: all’interno ci sono rifiuti di vario genere, materassi, una poltroncina, bottiglie di birra e superalcolici, scritte sui muri, vetri rotti e infissi divelti. Segni evidenti di incursioni continue di chi ha come obiettivo primario solo la distruzione.L’episodio di ieri mattina è un campanello d’allarme che non va sottovalutato. In tanti sanno che i locali della ex circoscrizione sono diventati “base” per attività illegali, è una cosa che accade spesso quando si abbandonano strutture pubbliche e si spalancano le porte al degrado, a gruppi di ragazzini che fanno fatica e coltivano emarginazione e disagio.Era da poco terminata la ricreazione quando una delle maestre ha notato i due ragazzini sulla terrazza della ex circoscrizione. Da lì basta sporgersi un po’ e sei esattamente davanti alle finestre della scuola. L’insegnante si è accorta che uno dei due impugnava una pistola e ha cominciato a preoccuparsi, ancora di più quando ha visto puntare l’arma contro la scuola e sparare. Per un attimo si è fermato il respiro, ha pensato mille cose nello spazio di un attimo. I colpi sono arrivati a segno: uno a lei, l’altro a una collega, il terzo al bidello. La pistola era ad aria compressa (si è scoperto dopo e anche dal tipo di rumore emesso dall’arma), caricata a pallini di plastica, non piombini quindi. Ma neanche gommini. Insomma, se colpiscono fanno male, lasciano il segno.A quel punto una delle maestre non ha esitato a prendere l’iniziativa: è uscita dalla scuola e salendo la scala esterna (quella dell’antincendio) ha raggiunto la terrazza della ex circoscrizione dove si trovavano i due minori (pare tra i 15 e i 17 anni). Ha provato a bloccarli, si è piazzata davanti per impedirne la fuga, ha detto che erano già state avvertite le forze dell’ordine. In quel momento è stato strattonata e spinta più volte, ha riportato anche dei graffi alle braccia. Poi i due ragazzini se ne sono andati. La polizia locale è arrivata in pochi attimi, appena ricevuta la chiamata. La pattuglia era lì a poca distanza. Gli agenti hanno raccolto i primi elementi, pare che sia stata anche già formalizzata la denuncia. E gli agenti della polizia locale avrebbero anche già sentito alcuni testimoni (quando è accaduto il fatto c’erano delle persone che portavano a passeggio il cane. Non è escluso che i due ragazzi possano essere identificati presto.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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